Scomparso il pupazzetto sulla tomba del piccolo Riccardo. La mamma: “Atto meschino e senza cuore”

Ci sono gesti che possono ferire l’anima delle persone, come i furti nei cimiteri.

Queste azioni sono ancora più gravi e incomprensibili se riguardano oggetti lasciati per onorare la memoria di un angioletto andato in cielo troppo presto.

È quello che è successo al piccolo Riccardo Dall’Anese, mancato all’affetto dei suoi cari poco prima di Natale e sepolto nel cimitero di Moriago della Battaglia.

“Alcune settimane fa – racconta la mamma Karin Fregolent -, avevo messo un pupazzetto di Topolino sulla tomba di mio figlio. Io vado in cimitero due volte al giorno, la mattina e il pomeriggio. Ieri il pupazzetto c’era mentre questa mattina non l’ho trovato. Sulla tomba di Riccardo c’è anche una primula di mia mamma e una candela che viene messa ogni giorno da una signora. All’inizio ho pensato che Topolino fosse caduto ma, dopo averlo cercato nelle vicinanze della tomba, ho capito che era stato portato via”.

“Mi sono arrabbiata tanto – continua -. Queste cose non si devono fare, soprattutto se parliamo di un bambino così piccolo. Chi ha compiuto questo gesto si può solo vergognare. Se proprio volevano il pupazzetto, avrebbero potuto chiedermelo e avrei dato le indicazioni dove comprarlo. Eventualmente sarei andata a prenderne uno simile, ma quello sottratto era di Riccardo. È davvero un atto meschino, senza cuore e dignità. Non mi passerebbe neanche per l’anticamera del cervello di rubare un pupazzo sopra una tomba. Se avessi avuto un bambino che me lo chiedeva, gli avrei detto di no”.

Mamma Karin si è soffermata anche su quello che lei e suo marito Christian stanno vivendo dopo la prematura scomparsa del figlio.

“Abbiamo alti e bassi – sottolinea -, recentemente è morto anche mio suocero e non è stato facile. Tutto quello che ci sta succedendo lo vedo come una sfida della vita. Non è facile, ma bisogna andare avanti. Devo dire che abbiamo una grande famiglia alle spalle. Oltre a mio marito, devo ringraziare mio zio, i miei cognati, i cugini, senza dimenticare mia nonna e i miei genitori”.

“Per il momento – conclude – ho dovuto nascondere l’album delle foto di Riccardo, è ancora presto e il dolore è troppo grande. Io e mio marito siamo una coppia giovane, spero che arrivino delle cose belle per noi in futuro. Ai genitori che stanno vivendo la nostra stessa situazione, dico di farsi forza perché, lo possiamo testimoniare anche noi, l’amore di un figlio sopravvive alla morte“.

(Foto: Per concessione di Karin Fregolent).
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