Il dolore e i palloncini bianchi, in seicento per l’ultimo saluto a Eralda: “Non sarà facile rientrare in classe”

La bara bianca al centro del campo. Il palazzetto avvolto da un silenzio irreale. Più di seicento le persone che nel pomeriggio a Ponte di Piave hanno voluto dare l’ultimo saluto a Eralda Spahillari la giovane deceduta nella notte tra sabato e domenica scorsi in seguito al drammatico incidente di Gorgo al Monticano. 

Oltre ai familiari, visibilmente sconvolti dall’accaduto, erano presenti molti amici e i compagni di classe di Era (così la chiamavano chi le voleva bene). Presente anche il papà del fidanzato della giovane che era alla guida della Bmw 420 al momento dello schianto, l’uomo prima della partenza del carro funebre ha baciato la bara di Eralda.

I fratelli della giovane hanno voluto affidare alle parole di Sabina, la celebrante del rito civile, il loro ricordo: “Era una ragazza forte, che portava avanti con costanza i suoi obiettivi. La sua presenza è stata per noi determinante. Sognava di aprire un centro estetico vicino a casa del fidanzato che amava tantissimo e con il quale sperava nel fidanzamento ufficiale”. 

Il palazzetto gremito per l’ultimo saluto

Molti i ricordi di amici e conoscenti che hanno sottolineato il loro dolore per una morte così inaspettata quanto dolorosa. Tra loro anche le compagne di classe dell‘Istituto Lepido Rocco di Motta di Livenza che hanno voluto leggere una lettera all’amica scomparsa: “ti ricorderemo come la nostra capo classe preferita – hanno scritto nella lettera letta mentre alle loro spalle è esposto il gonfalone della scuola – da poco avevi preso la patente e ormai era abitudine vederti entrare in classe cinque minuti dopo il suono della campanella dicendo che non avevi trovato parcheggio, così come ormai eravamo abituate al tuo arrivo con le mani piene di merendine che comperavi alle macchinette e che offrivi a tutte noi. Ci mancherai”. 

Le compagne di classe di Eralda che leggono la loro lettera in ricordo della giovane

Le compagne di classe hanno donato la lettera e un album pieno di foto ai genitori di Eralda. “Non sarà facile entrare in classe e iniziare una nuova lezione – commenta invece un professore – siamo sicuri che il tuo sorriso e la tua spensieratezza sappiano tenere vivo il tuo ricordo.

“Genitori, amici e conoscenti in silenzio, come in una partita importante ci identifichiamo in una stessa squadra – sono le parole del sindaco di Ponte di Piave Paola Roma – che abbraccia Eralda, la sua famiglia e tutte le famiglie coinvolte perchè questo significa essere comunità, perchè la partita della vita è un gioco di squadra”. 

L’uscita dal palazzetto della bara e i palloncini bianchi

Al termine del rito funebre, all’esterno del palazzetto, sono stati lanciati in cielo dei palloncini bianchi per augurare “un buon viaggio” a Eralda. Grande il dolore dei famigliari per la morte della giovane, al termine della celebrazione la mamma di Eralda ha avuto un malore ed è stata immediatamente soccorsa dai sanitari presenti.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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