Cantano con i guanti coreografando la Lingua dei Segni: la storia del Coro “Mani Bianche del Veneto”

Cantano con i guanti coreografando la Lingua dei Segni: la storia del Coro “Mani Bianche del Veneto”

In molti li hanno apprezzati in occasione della cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro al Merito Civile al Comune di Pederobba: parliamo dei bambini e dei ragazzi del Coro “Mani Bianche del Veneto“.

Si tratta di un progetto pilota per la regione Veneto che si ispira al programma di educazione speciale del sistema nazionale delle orchestre e dei cori giovanili ideato dal Maestro J.A. Abreu sul finire degli anni Settanta, che mirava a integrare nella società delle persone che venivano considerate marginali: quelle con deficit e i cosiddetti “casi difficili”, ovvero i giovani che avevano già alle spalle storie di violenza e di droghe.

Il coro “Mani bianche del Veneto” canta con i guanti bianchi, usa le mani e le braccia per cantare, tracciando movimenti in sincrono.

È il primo e unico coro del Veneto che lavora con la tecnica del “Manos Blancas Venezuelano”.

“Ha la finalità di offrire – si legge in una nota di presentazione -, dalla scuola primaria alla scuola secondaria, un ambiente di vera integrazione per i bambini. Si tratta di un coro integrato di bambini e adolescenti normodotati e bambini e ragazzi con varie disabilità (di udito, di linguaggio, di apprendimento, di movimento) che interpretano la musica attraverso la voce e la gestualità, cantando con le mani calzate da guantini bianchi, coreografando la Lingua dei Segni (LIS) con una espressività musicale”.

Il coro “Mani Bianche del Veneto” lavora in due aree contemporaneamente: quella gestuale, che interpreterà il canto o la musica con delle coreografie di mani usando in modo musicale il linguaggio Lis; quella vocale, formata da bambini e ragazzi in grado di usare la voce in modo musicale, con e senza deficit.

“La formazione di queste due aree – spiegano dal coro – permetterà ai ragazzi, con o senza disabilità, di interagire tra loro e condividere gli stessi obiettivi. Tutti i bambini useranno dei guanti bianchi per segnare la musica che cantano. Il coro ha come finalità principale quella di abbattere le barriere imposte dal disagio, rendendo la musica accessibile a tutti, a ciascuno secondo le proprie specificità; vuole inoltre favorire l’integrazione attraverso lo sviluppo di una comunicazione alternativa e condivisa ed educare all’attenzione e all’ascolto, al controllo delle proprie emozioni e della propria gestualità”.

Il coro è aperto indistintamente a bambini e ragazzi normodotati e con difficoltà di espressione attraverso la parola e il movimento.

Nasce all’interno dell’Istituto Comprensivo di Vedelago, come ampliamento dell’offerta formativa della scuola.

Il progetto “Mani Bianche” è nato grazie all’associazione “Sei per la Musica” di Castelfranco Veneto che ha sostenuto l’attività iniziale del progetto quando non era ancora all’interno dell’Istituto Comprensivo di Vedelago.

Il Coro è coordinato e diretto dalla docente Chiara Cattapan, insegnante a tempo indeterminato della scuola secondaria di I grado di Vedelago, diplomata in violino al Conservatorio di Musica “Steffani” di Castelfranco Veneto, specializzata con diploma quadriennale in Didattica della Musica e formazione Orff-Schlwerk.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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