“Lastre in eternit gettate nella Brentella” tra Onigo e Crocetta: chi abbandona rifiuti contenenti amianto rischia fino a 26 mila euro di sanzione

Sono con ogni probabilità lastre in eternit quelle abbandonate nell’acqua del canale Brentella tra Onigo di Pederobba e Crocetta del Montello, ben visibili sul fondale assieme ad altri materiali di scarto: è quanto segnalato da un cittadino che, a passeggio lungo il sentiero che affianca il canale, ha notato il materiale e si è fermato per fotografarlo.

Si tratta di una problematica non nuova, nella Marca, anche se in questo caso il materiale, bandito da vent’anni per la sua pericolosità dovuta alle proprietà cancerogene delle fibre di amianto in caso di inalazione, è stato lasciato in acqua.

In riferimento all’eventuale presenza di questa sostanza nociva nell’acqua potabile, nel 1994 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò che “non esiste alcuna prova seria che l’ingestione di amianto sia pericolosa”. Come l’Oms, anche la Comunità europea (tramite la direttiva 98/83) non considera l’amianto un parametro da controllare direttamente nell’acqua. Solo per alcune legislazioni degli Stati Uniti, attualmente, viene presa in considerazione la possibilità che l’amianto eventualmente contenuto nell’acqua possa aumentare i rischi per l’uomo.

L’eternit è ancora molto presente nelle zone della Marca Trevigiana e capita, in caso di grandi quantità, che risulti alquanto oneroso sbarazzarsene: il proprietario dell’immobile che accerta la presenza di eternit è obbligato per legge a segnalarlo, ma capita, come nel caso dei rifiuti, che chi si trova a doversene liberare prenda la strada che appare più comoda e risparmiosa, ovvero buttarlo da qualche parte.

Le sanzioni per lo smaltimento dell’amianto in maniera illecita sono molto severe, con pene che vanno da sei mesi a due anni e sanzioni da 2.600 a 26 mila euro. Anche nel caso in cui non si tratti di amianto, la sanzione può arrivare a 6 mila euro per chiunque depositi rifiuti pericolosi nelle acque superficiali o sotterranee.

Alcuni Comuni, come recentemente ha fatto Cavaso del Tomba (qui l’articolo), hanno incentivato i cittadini a eseguire un corretto smaltimento delle lastre in eternit attraverso dei bonus economici dedicati.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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