“Caro fratello…”: a sorpresa, Papa Francesco scrive all’arciprete di Pieve di Soligo e lo ringrazia per le offerte della parrocchia. Commozione in canonica

Tutto poteva immaginare don Giuseppe Nadal, ma certamente non che la lettera arrivata in canonica a Pieve di Soligo recasse uno scritto autografo di Papa Francesco a lui dedicato.

Immaginarsi quindi la grandissima sorpresa, lo stupore, e alla fine anche la commozione per quello scritto redatto e firmato di suo pugno proprio da papa Bergoglio, giunto con il timbro della Segreteria di Stato della Santa Sede.

Ecco il testo esatto della missiva indirizzata dal Vaticano direttamente a monsignor Giuseppe Nadal, dal giugno 2001 arciprete della comunità pievigina: “Caro fratello, desidero ringraziarti per la somma che, a nome della parrocchia di Pieve di Soligo, mi hai fatto pervenire per le opere di carità, tramite il card. Beniamino Stella. Ho molto apprezzato questo gesto di vicinanza ai poveri ed ai bisognosi. Ti assicuro la mia vicinanza spirituale. Mentre invoco la protezione della Beata Vergine Maria, di cuore benedico te e tutti i tuoi parrocchiani. Per favore, continua a pregare per me. Fraternamente, Francesco”.

Inutile dire quali sentimenti ed emozioni abbia provato don Giuseppe aprendo la busta e dispiegando il foglietto con la firma autografa del Pontefice: un grazie specialissimo, lo stile di fraternità sincera, la considerazione per il bene ricevuto, la benedizione rivolta a tutti i parrocchiani, l’invito accorato a pregare per il Papa espresso in prima persona proprio da Francesco, che firma il testo con la sua inconfondibile calligrafia.

Facciamo un passo indietro: perché questo ringraziamento così speciale e personale da parte del pontefice? Il 22 agosto scorso, alla fine della solenne celebrazione in Duomo per gli 80 anni del cardinale Stella, originario di Pieve, il rappresentante del Consiglio per gli affari economici della parrocchia, Pasquale Cacciatore, consegnò nelle mani di Stella un’offerta per la carità secondo le intenzioni di Papa Francesco (qui l’articolo).

Di recente, il porporato pievigino ha avuto modo di verificare personalmente in Vaticano il ricevimento e la destinazione a finalità caritative del dono della parrocchia retta da don Giuseppe. Da qui la decisione di Papa Francesco di scrivere direttamente a monsignor Nadal, con un gesto di squisita sensibilità che rimarrà nella storia della comunità cristiana del Duomo di Santa Maria Assunta.

Nella busta era contenuto anche un secondo biglietto, indirizzato a una signora residente nel Quartier del Piave inferma da molti anni per malattia, amorevolmente assistita dai suoi familiari. Don Giuseppe e il cappellano don Luca Soldan si sono recati nell’abitazione della signora e le hanno consegnato la missiva. Si è poi appreso che Papa Francesco ha fatto giungere alla donna sofferente un messaggio personale di affetto e vicinanza, assicurandole il suo ricordo nella preghiera.

(Foto: archivio Qdpnews.it)
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