San Fior, chiude la Medicina di Gruppo Integrata. I medici: “Grave quello che è accaduto, ci saranno enormi disagi per i pazienti”

Non si è fatta attendere la reazione dei medici della Medicina di Gruppo Integrata “Medinfior” di San Fior dopo la decisione dell’Ulss 2 Marca Trevigiana di risolvere il contratto di esercizio, relativo a questa realtà, a decorrere dal 1° agosto 2021 per “gravissimi inadempimenti” (qui l’articolo).

Da quella data, infatti, i medici componenti la Medicina di Gruppo Integrata “Medinfior” opereranno come medici singoli ma gli stessi dottori hanno evidenziato che ci saranno enormi disagi per i pazienti perché non sarà semplice riorganizzare gli ambulatori con così poco tempo a disposizione.

Sulla vicenda è intervenuta la dottoressa Elisabetta Drusian, medico di base in servizio proprio nella struttura sanfiorese e addetta stampa regionale dello Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) Veneto.

Quello che è accaduto è a dir poco sconcertante per le modalità – ha affermato la dottoressa Drusian -. Noi medici della Medicina di Gruppo Integrata di San Fior abbiamo dato mandato a uno studio legale per farci tutelare. Prima di risolvere il contratto, secondo noi l’Ulss 2 avrebbe dovuto chiamare i medici e i sindaci delle comunità coinvolte per informarci sulla decisione. Come possiamo organizzarci in così poco tempo per ricevere i pazienti? E dove?”.

La confusione e l’incertezza dominano in questa fase perché i medici di Medicina Generale di San Fior non sanno dove andare dal prossimo 1° agosto.

Ci saranno una miriade di disagi per i pazienti e c’è chi tra noi sta pensando di dare le dimissioni – aggiunge -. Questo sarebbe un problema anche perché i medici di Medicina Generale hanno 300 pazienti oltre il massimale, ai quali rinunceranno dal 1° agosto 2021 e che potrebbero rimanere senza assistenza. Non si chiude con queste modalità e con motivazioni ancora da verificare”.

Da circa un anno questa problematica rappresenta la preoccupazione principale del sindaco di San Fior, Giuseppe Maset, che in più di un’occasione ha ricevuto i cittadini esasperati e ha chiesto un incontro con i diretti interessati.

“Da agosto 2020, insieme ai sindaci di Godega di Sant’Urbano e Orsago, ho chiesto un incontro con i medici – afferma Maset -. Io non voglio nessuna polemica perché non parliamo dell’interruzione di una fornitura d’acqua ma di medici di famiglia e della risoluzione di un contratto di esercizio che riguarda una struttura che si prende cura della salute dei cittadini. Sono stati sbagliati l’approccio e gli atteggiamenti”.

“Sono preoccupato perché queste decisioni vanno programmate bene – conclude il sindaco di San Fior -. I cittadini poi vengono da me e credo di essermi sempre interessato nonostante le decisioni non dipendessero dal sottoscritto. Dopo tutte le criticità lamentate, evidentemente non potevamo andare avanti così ma la storia dura da tanto tempo. Domani, insieme ai colleghi sindaci, incontrerò i rappresenti dell’Ulss 2 per capire quali saranno gli sviluppi di questa vicenda che rappresenta il problema principale della mia comunità”.

L’Ulss 2 Marca Trevigiana ha spiegato che il venir meno del contratto di esercizio della Medicina di Gruppo Integrata non comporterà alcuna ricaduta negativa per i pazienti.


L’azienda sanitaria, al fine di garantire una continuità di riferimento agli assistiti, ha offerto la possibilità ai medici di rimanere nella sede attuale di San Fior, in via Mel 13.

Sarà cura dell’Ulss 2 stessa dare ampia evidenza degli orari di attività, riferimenti telefonici e modalità di ricevimento dei pazienti (accesso libero o su appuntamento) a far data dal 1° agosto 2021, già richiesti ai singoli medici, non appena ricevuti.


(Foto: per concessione della dottoressa Elisabetta Drusian).
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