Attività ricettive chiuse, ma propositive e pronte: in collegamento, Alberto Stocco di Ca’ del Poggio e gli “aperisocial”

 

Il ristorante e relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto si è sempre distinto per le varie iniziative a carattere sportivo che, legate anche alla naturale posizione geografica della struttura, hanno valorizzato alcuni aspetti del territorio prima e dopo il successo della candidatura Unesco.

In questo periodo difficile, la reazione di una struttura così attivamente inserita nella vita quotidiana e mondana gioca su un tempo di risposta rapidissimo, che da una parte deve limitare i danni, ma dall’altro deve mantenere vivo l’interesse non soltanto per l’esercizio in sé ma anche per il territorio che lo circonda.

Dallo sport alla cucina, dalle competizioni ciclistiche alla Mostra del Cinema di Venezia, Ca’ del Poggio è stato uno dei contesti in cui è stato possibile, in varie occasioni, ammirare una panoramica non soltanto su quello che è il patrimonio delle Colline del Prosecco, ma sul suo legame con i siti che vantano questo riconoscimento: quello delle Tre Cime di Lavaredo e quello rappresentato dalla città Venezia. Si tratta di una triade su cui ci si può affacciare, nelle giornate in cui il cielo è terso, dalla celebre terrazza di Ca’ del Poggio.

Dietro a questo pensiero c’è l’imprenditore Alberto Stocco, che la scorsa estate ha ricevuto l’encomio anche di cavaliere della Repubblica: un impegno il suo e quello del suo staff che non sembrerebbe essersi arrestato completamente con il dilagare dell’epidemia.

Ottimizzazione, pianificazione per cogliere la rinascita e creazione di salotti online per tenere alto il morale del pubblico sono le nuove occupazioni principali di una struttura che, per decreto, deve obbligatoriamente restare chiusa.

Nonostante le prenotazioni per i primi mesi estivi siano saltate, come ovunque, la visione di Stocco viene espressa in un questo collegamento Skype con Qdpnews.it, in cui vengono esplorati punti di vista alternativi sulla questione della crisi dell’ormai nevralgico settore turistico.

Per limitare i danni che quest’emergenza ha creato nel settore turistico, è possibile già provvedere oggi per ripartire domani?

“Il nostro segmento è stato probabilmente fin da subito il più colpito: ci siamo messi tutti, gestori e dipendenti, a disposizione delle nuove regole del decreto, in modo da ripartire quando gradualmente le cose andranno meglio. Non sarà semplice e ci vorrà tempo: bisognerà partire dalla territorialità del nostro prodotto: ci dovremo riadattare alle nuove esigenze”.

È possibile sfruttare questa inattività in modo produttivo?

Stiamo cercando di ottimizzare il tempo, dando priorità a sanificare tutta la struttura e a cercare di capire quali saranno le esigenze della clientela durante la ripartenza, perché tutti desidereranno sì tornare alla quotidianità ma anche in piena sicurezza. Alcuni colleghi si stanno adattando alla consegna a domicilio, altri come noi hanno sfruttato altre modalità per mantenere vivo il proprio network”.

Giocare in casa per il futuro sarà fondamentale: come promuovere le attività di turismo interno?

Dal punto di vista della ricettività, promuovere la parte del benessere sarà importantissimo: garantendo la sicurezza, il fatto di coccolare il cliente sarà una necessità, perché in questo momento la condizione anche sociale in cui ci troviamo non è certo il massimo”.

La vostra idea degli aperitivi online: stare vicini, ma a distanza. Come funziona?

Volevamo creare una sorta di vicinanza verso i nostri partner e clienti non solo per quanto riguardasse l’attività alberghiera e ristorativa, ma creare un vero e proprio salotto tra amici. Parliamo in modo informale davanti a un bicchiere di prosecco. L’iniziativa è stata un successo, tanto che sono stati centinaia i contatti che si sono aggiunti”.

Concludendo, mentre i servizi sono inattivi, l’attività di Ca’ del Poggio prosegue e Alberto Stocco, in chiusura, commenta: “Siamo propositivi e pronti al rilancio. Certo che nel settore ricettivo avremo bisogno di una mano: confido che il governo pensi anche al nostro segmento”.

 

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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