Come raccontare le colline del Prosecco? Un corso per capire quale storia costruire per il nostro territorio

Un corso per capire quale storia costruire per il nostro territorio

Come raccontare le colline del Prosecco e costruire un network che funziona? 

È la domanda a cui intende rispondere un trio di appuntamenti organizzati dal Comune di San Pietro di Feletto, per trovare delle soluzioni in questo senso.

A condurre gli incontri è Davide Conte, mestrino ma bolognese di adozione, economista, ideatore della Card Cultura di Bologna, nonché ex assessore a Bilancio e Cultura dello stesso Comune.

Il corso è stato inaugurato giovedì 18 aprile, con il primo incontro tenutosi in barchessa municipale a Rua di Feletto, frazione del Comune di San Pietro di Feletto.

“Il nostro desiderio è quello di crescere – la premessa fatta dall’assessore alla Cultura Claudia Meneghin – Vogliamo un turista attento e rispettoso del nostro territorio. Un turismo e un ospite di qualità“.

Lavorare sul territorio; combinare la storicità con le nuove sfide digitali; sviluppare iniziative senza “farsi stritolare dall’economia”; dare credibilità ai servizi: sono soltanto alcuni degli spunti emersi durante l’incontro, di fronte a un gruppo di titolari di attività.

Bisogna capire qual è la storia da costruire, altrimenti la macchina non parte”, è il concetto cardine esposto da Conte, su cui verranno costruiti i prossimi incontri del 2 e 9 maggio (in orario 16-20, a partecipazione libera e gratuita).

D’altro canto, dalla platea è emersa la necessità di trovare una soluzione valida al problema di creare un territorio attrattivo e a quella “rassegnazione” nutrita dalla popolazione di fronte a determinati meccanismi, in fatto di turismo e di approccio da parte delle istituzioni.

Alla base di questi quesiti ci sarebbe la consapevolezza di un cambio di rotta, in termini socioeconomici, del territorio con la sparizione, ad esempio, del negozio di prossimità e segnato da una maggiore difficoltà nel trovare casa.

In sostanza, l’obiettivo è quello di trovare delle strategie che coinvolgano sia le attività che i Comuni.

Una strategia per sviluppare un concetto di “città natura”, in grado di mantenere la propria identità, recuperando quanto perso e lasciando la popolazione alle proprie abitudini.

(Foto: Qdpnews.it riproduzione riservata)
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