Da domani la mostra retrospettiva di Mario Albanese

Da domani la mostra retrospettiva di Mario Albanese

Domani sabato alle 18 avrà luogo l’inagurazione de “Il Giardino di Armida” – Tracce per un giardino della memoria alla galleria dell’Eremo a San Pietro di Feletto.

Chi era Mario Albanese?

Mario Albanese considerato un manierista moderno, che aveva colto la lezione degli impressionisti, vedutisti, fino a far suo lo stile romantico e figurativo.

Nato a Conegliano nel 1933, terra di vigne e vino, ma soprattutto culla di quel mirabile “pintor” che fu Cima da Conegliano.

È da quel sapere antico dello stendere il colore che Mario Albanese, forma il suo stile artistico.

A quindici anni la sua prima tela, gelosamente conservata nella sua casa di Montegalda, con il primo degli interminabili paesaggi che lo accompagneranno fino alle opere ultime.

Non solo vedute. In pochi anni si afferma come ritrattista.

Memorabile il ritratto che fece del poeta Zanzotto. Commissioni importanti gli arrivano poi dal mondo della lirica coi ritratti di Domingo e Pavarotti.

Nel 1971 decide di aprire a Vicenza la galleria “Ponte&Albanese Arte”.

Successivamente con l’inseparabile moglie Diana, sempre a Vicenza apre uno spazio d’arte e cultura ancora più ampio e vivace a Ponte degli Angeli, attività che durerà fino al 1993.

Il giovane Vittorio Sgarbi era di casa a Montegalda, così come Zanzotto, Baldini ed altri.

Così scrive Albanese del “Giardino di Armida”: ‘… dalla contemplazione del mio giardino e del mio paesaggio, riemerge la memoria: dunque un giardino della memoria, del vissuto, dell’arte. Ospite fra gli ospiti, il pittore mostra la finzione, l’inganno del tempo e i suoi segni rovinosi, ma anche la speranza e la fede in quel mondo, al di fuori del quale non riesce a scorgere che la notte.’

(Foto: Comune di San Pietro di Feletto).
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