Segusino, è l’esplosivista Danilo Coppe il responsabile del lavoro di abbattimento del moncone est del ponte Morandi di Genova

Da martedì scorso 25 giugno, la sua azienda ha collocato oltre una tonnellata di esplosivo nei fori e sulla base dei piloni del moncone est del ponte Morandi di Genova e domani, venerdì 28 giugno, alle ore 9 procederà al suo abbattimento controllato con focus le pile 10 e 11.

Il protagonista è Danilo Coppe, rinomato esplosivista originario di Segusino e fondatore dell’azienda parmense Siag srl, che a gennaio aveva vinto la gara d’appalto con una cordata di imprese che si occuperà anche della rimozione e dello smaltimento di quel che resterà del viadotto.

Coppe, noto in TV come “Mister dinamite”, conosce da tempo quel ponte e, proprio per questo, il 22 agosto scorso aveva effettuato un sopralluogo dopo la tragedia del 14 agosto e aveva consegnato ad Autostrade per l’Italia un preventivo di abbattimento controllato mediante l’uso di microcariche di dinamite (vedi articolo).

L’intervento di domani è stato progettato e testato nei minimi dettagli, anche se il crollo controllato di circa 20 mila metri cubi di acciaio e calcestruzzo avverrà in soli 6 secondi.

Nelle settimane scorse sono state realizzate delle vasche di acqua per una lunghezza totale di un chilometro e mezzo, le quali sono state ricavate dal posizionamento, ad un metro e mezzo l’uno dall’altro, di una serie di new jersey posti all’altezza di 45 metri sopra l’impalcato.

Le singole vasche, lunghe una ventina di metri per un metro e mezzo di larghezza, verranno fatte saltare nello stesso istante in cui saranno fatte esplodere le cariche di dinamite e avranno una larghezza di ricaduta di circa 22 metri.

CUSCINETTI PONTE MORANDI

Sulle “gambe” delle pile 10 e 11 sono state posizionate delle “vesciche” piene d’acqua, che saranno la prima barriera per mitigare le polveri, perché applicate in prossimità dei fori da mina dentro ai quali saranno posizionate le circa 4.000 microcariche esplosive.

Inoltre, sotto alle pile 10 e 11 del ponte Morandi sono stati depositati cumuli di detriti, che serviranno ad assorbire le vibrazioni causate dal crollo perché hanno grande capacità di assorbimento di energia cinetica di caduta e impatto al suolo e inoltre il materiale, della dimensione di 6- 8 centimetri, è inerte.

I detriti, quindi, agiranno come “cuscinetti smorzanti”. Al di sotto di questi cumuli è stato posizionato anche uno strato di separazione costituito da tessuto non tessuto, che consentirà di trattenere le acque di caduta e sarà applicato anche sopra ai detriti, affinché le polveri siano totalmente contenute.

Per controllare la corrispondenza tra quanto progettato e quanto avverrà durante il crollo di domani, saranno posizionati numerosi sismografi che misureranno le velocità effettive delle vibrazioni.

Durante le numerose prove effettuate prima di arrivare alla giornata cruciale di domani è emerso che le vibrazioni si smorzeranno prima di raggiungere i fabbricati vicini all’area interessata dal crollo delle pile 10 e 11 del Morandi e che, quindi, non dovrebbero verificarsi danni significativi agli edifici delle oltre 3 mila persone che, dalle 5.30, di domani saranno allontanate dalle proprie case.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Ati demolitori).
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