Bambini in ritardo a scuola con il servizio navetta. Interrogazione di Progetto Trevignano. Michielin: “Soluzione concordata”

Lino Michielin e Gianluca Colusso

Dopo numerose segnalazioni da parte dei genitori, il gruppo consiliare Progetto Trevignano ha presentato un’interrogazione, firmata dal capogruppo Gianluca Colusso, alla giunta comunale.

Il tema riguarda il trasporto scolastico per gli alunni che, dopo la chiusura della scuola primaria di Musano, devono usufruire del servizio navetta per raggiungere la scuola di Trevignano.

“Da gennaio – spiegano i consiglieri comunali di minoranza – è stata cambiata la ditta che eroga il servizio di trasporto scolastico. L’orario delle navette fino al 24 dicembre 2023 era: primo turno (lettera A-F compresa) ore 7.30 e secondo turno (lettera G-Z) ore 7.45. Con comunicazione da parte dell’ufficio di competenza è stato comunicato ai genitori il cambio di ditta, ma la continuità negli orari e nel servizio. L’inizio delle lezioni scolastiche è alle ore 8.05 e l’arrivo in orario a scuola è un diritto di ogni alunno”.

“Dall’inizio del 2024 – continuano – i bambini del secondo turno arrivano a scuola con una media di 20 minuti di ritardo dall’inizio delle lezioni, in quanto la navetta del secondo turno parte dal piazzale della chiesa di Musano alle ore 8 circa, mentre quella del primo turno alle ore 7.45. L’arrivo in ritardo risulta discriminatorio nei confronti degli alunni interessati, privandoli ogni giorno di quasi mezz’ora di lezione, con il rischio di comprometterne il loro percorso scolastico e la loro formazione”.

Progetto Trevignano sottolinea che l’arrivo ad attività iniziata comporta un’interferenza nel regolare svolgimento della lezione, creando un forte elemento di disturbo per gli alunni già presenti in aula.

Il cambio di orario e l’incertezza dell’arrivo/partenza della navetta, inoltre, comporta un grave disagio per i genitori.

“Non sono date risposte ritenute sufficienti – aggiungono dalla minoranza – ai genitori che hanno chiesto spiegazioni. L’amministrazione intervenga tempestivamente, in maniera rapida ed efficace, nel risolvere la situazione ristabilendo gli orari precedenti al cambio di fornitore e consentendo a tutti gli alunni di entrare in orario a scuola e di poter essere presenti a tutte le lezioni”.

Progetto Trevignano ha chiesto anche quali provvedimenti intenda assumere o abbia già assunto l’amministrazione per monitorare la situazione e quali azioni sono state prese nei confronti del fornitore per far erogare in maniera efficiente e congrua al bando il servizio.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore alla pubblica istruzione di Trevignano, Lino Michielin, che ha ricordato che il plesso di Musano è il quarto plesso, su 5 presenti nel Comune di Trevignano, oggetto di ristrutturazione per l’efficientamento energetico e contro il rischio sismico, dopo quelli di Signoressa (scuola primaria), Falzè via Cavour (scuola secondaria) e Falzè via Puccini (scuola primaria).

“Nelle ristrutturazioni precedenti – evidenzia l’assessore – si era ricorso o all’uso di container in loco o al trasferimento di buona parte degli alunni in altri plessi. Per i lavori sul plesso di Musano invece, non si è riusciti a trovare una soluzione analoga, nonostante le analisi svolte tra l’ufficio del Comune e la ditta incaricata del trasporto scolastico, a causa soprattutto della maggiore distanza tra la scuola primaria di Musano in ristrutturazione e quella di Trevignano che li ospita”.

“Ciononostante – continua – l’amministrazione ha comunque inteso offrire alle circa 70 famiglie di Musano (qualcuna di queste con 2 o più fratelli) che hanno i bambini che frequentano la primaria, un servizio ad hoc (navetta) che potesse evitar loro di recarsi da Musano a Trevignano in un orario particolarmente critico per il traffico, oltre che critico anche per chi lavora”.

Michielin ha spiegato che, purtroppo, nessuna delle aziende di trasporto interpellate ha dato la sua disponibilità; quindi è stato chiesto alla ditta che svolge attualmente il servizio di trovare comunque una soluzione.

“La proposta pervenuta dalla ditta – aggiunge -, che ha attualmente in appalto il servizio, per quanto funzionale (due navette dedicate una alle 7.30 e una alle 7.50), si è dimostrata oltremodo onerosa per il Comune (oltre 40 mila euro/anno scolastico). Nonostante questo, il servizio è stato attivato prevendendo comunque una verifica prima del rientro dalle vacanze di Natale”.

Nel frattempo, l’ufficio comunale ha trovato una nuova soluzione con una diversa ditta di trasporto scolastico, che prevede un primo giro con partenza 7.40-7.45 da Musano fino al plesso di Trevignano con circa 50 alunni e un secondo giro con partenza alle 8 circa per i restanti 30 alunni sui circa 80 complessivi.

“Questa soluzione – sottolinea -, che comporta un arrivo a scuola del solo secondo giro con un ritardo previsto in circa 5-10 minuti rispetto all’effettivo orario di inizio delle lezioni, è stata preventivamente condivisa con la direzione dell’istituto comprensivo la quale, in considerazione del particolare impegno con il quale questa amministrazione procede nella sistemazione delle scuole oltre ai risparmi che ne sono derivati (oltre il 50% in meno di spesa), ha ritenuto, sentite anche le insegnanti interessate, di avallare la scelta”.

“Ciò premesso – conclude -, dispiaciuti per il disagio che qualche genitore sta subendo a seguito di questa soluzione, siamo allo stesso tempo consapevoli di aver fatto il possibile per ridurli al minimo. Pertanto, l’amministrazione non reputa, allo stato, di dover modificare ulteriormente tale servizio”.

(Foto: Lino Michielin – Gianluca Colusso).
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