L’amministrazione Bonesso rivede la politica fiscale: “Per far quadrare i conti dello Stato, si sono ridotti i trasferimenti ai Comuni”

Il municipio di Trevignano

Giovedì 30 novembre sono stati presentati alla Commissione Bilancio del Comune di Trevignano il Documento Unico di Programmazione (Dup) e il bilancio di previsione 2024/26, proposti dalla giunta comunale con delibera del 27 novembre 2023.

Nella presentazione sono state illustrate le previsioni finanziarie del Comune, con riferimento alla situazione generale e in particolare alla “parte corrente” del bilancio, che risulta essere la più delicata dovendo sostenersi con le entrate ordinarie del Comune.

“Negli ultimi anni – spiegano dal Comune – si è registrato un aumento costante e sensibile delle spese dovuto soprattutto all’aumento dei costi energetici, all’inflazione e, di conseguenza, ad un aumento del costo del personale e ad una grandissima riduzione dei proventi delle concessioni edilizie che in parte si sarebbero potuti utilizzare a tal fine. Tale situazione di difficoltà era stata mitigata dal 2020 al 2023 dagli ingenti finanziamenti statali, per far fronte alle emergenze Covid ed energetica”.

“Non sarà così nella prossima finanziaria – continuano -, nella quale non sono previsti finanziamenti per gli extra costi e, anzi, ci sarà una riduzione di risorse trasferite. Per far quadrare i conti e soprattutto per non dover ridurre il livello dei servizi offerti ai cittadini, saremo quindi costretti a rivedere la politica fiscale del nostro Comune che per tanti anni era riuscito, con un’oculata gestione delle spese e non senza sacrifici, a mantenere minima la pressione fiscale”.

La scelta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Bonesso è di mantenere inalterate tutte le tariffe e di non toccare le aliquote dell’Imu, e di proporre al consiglio comunale un adeguamento dell’attuale aliquota dell’addizionale Irpef comunale, portandola da 0,45% a valori compresi tra 0,65% e 0,75%, in base agli scaglioni di reddito nonché, per mitigare l’impatto sulla popolazione economicamente più debole, verrà contestualmente proposto di aumentare il limite di esenzione dagli attuali 15 mila euro a 16 mila euro.

“Con questa operazione – precisano dal Comune – 500 nuovi nostri concittadini, oltre a quelli che già avevano l’agevolazione, saranno esentati dal pagamento dell’addizionale. L’esenzione fiscale genererà circa 125 mila euro di minori entrate. Ci spiace veramente che ancora una volta, per far quadrare i conti dello Stato, si intervenga linearmente sulla riduzione dei trasferimenti ai Comuni, senza tener conto della virtuosità degli enti e senza prevedere un ritorno all’autonomia finanziaria che i Comuni avevano prima della riforma Monti con la restituzione di tutta l’Imu”.

“Nel bilancio di previsione – concludono – la spesa corrente per il Comune di Trevignano sarà di 5 milioni 405 mila euro. In modo particolare saranno incrementati di 210 mila euro gli stanziamenti, rispetto al 2023, per il potenziamento dei servizi alla persona: asili nido, servizi scolastici, servizi agli anziani e disabili, in base alle aumentate esigenze della nostra popolazione”.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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