“Concerti di Quaresima” a Ceneda e Treviso: il Gruppo d’Archi Veneto raccoglie offerte da devolvere alla Caritas per i profughi ucraini

Il Gruppo d’Archi Veneto ripropone i “Concerti di Quaresima” a Vittorio Veneto e Treviso, coniugando l’alta valenza artistica della formazione orchestrale con un messaggio di solidarietà. L’ingresso ai concerti, realizzati grazie alla generosa disponibilità di tutti i musicisti, è a offerta libera responsabile; il ricavato delle due serate sarà devoluto alla Caritas, per gli interventi a favore degli sfollati della guerra in Ucraina.

Il GdV torna sui palcoscenici trevigiani, alla luce del successo delle precedenti edizioni dei concerti primaverili che, accanto alla produzione di Natale e agli eventi sinfonici di Santa Cecilia, da tredici anni costituiscono le tappe del prestigioso percorso dell’orchestra ospitato in vari teatri. La direttrice artistica Fiorella Foti ha pensato, quest’anno, ad un programma che pone l’accento su tre gioielli del classicismo musicale europeo che si espresse sull’asse Venezia – Vienna.

Il primo dei “Concerti di Quaresima” si terrà a Vittorio Veneto, nella Cattedrale di Ceneda, oggi giovedì 7 aprile alle 20.45, organizzato dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Alpini, con il sostegno di Banca PrealpiSanBiagio. A questo seguirà l’appuntamento nel Tempio Monumentale di San Nicolò a Treviso, venerdì 8 aprile alle 20.45, patrocinato dal Festival Biblico. Come già avvenuto negli anni scorsi, la serata sarà condotta da Carlo Nordio, amico e socio sostenitore dell’orchestra.

In entrambi i concerti le pagine musicali saranno precedute dalla lettura di versetti evangelici che narrano episodi della Passione, per immergere gli spettatori nell’atmosfera quaresimale. A Vittorio Veneto il lettore sarà Francesco Santin, a Treviso interverrà Maria Pia Zorzi.

Il programma di sala, con la concertazione e conduzione del direttore Maffeo Scarpis, verrà aperto dal celebre “Adagio e Fuga” di Wolfgang Amadeus Mozart, composizione perfetta per la sua brevità ed improntata ad una composta austerità. Alla solennità mozartiana seguiranno le commosse pagine dello “Stabat Mater” di Antonio Vivaldi, mirabile sequenza densa di pathos che rievoca lo straziante pianto di Maria ai piedi della Croce. L’esecuzione dello “Stabat Mater” è affidata alla voce del contralto Eugenia Zuin, reduce dai successi di Amburgo e Vienna, più volte solista di concerti accanto a Gruppo d’Archi Veneto. L’ultima composizione sembra preludere al periodo romantico ed è la “Sinfonia n. 49” di Franz Joseph Haydn, nota come “La Passione”, composta nel 1768, segnata da una atmosfera pensosa e assorta, mentre in altri passaggi è animata da tensione emotiva.

L’Orchestra Gruppo d’Archi Veneto, fondata nel 2003 da Fiorella Foti che ne cura la direzione artistica, ha nel suo carnet oltre centocinquanta concerti in Italia e all’estero; collabora con vari gruppi corali e prestigiosi solisti (tra cui Leonora Armellini, Markus Placci, Giovanni Andrea Zanon, Enrico Bronzi). Recentemente definita dal magistrato Carlo Nordio, uno dei suoi più entusiasti “fan”: “l’Orchestra che onora la più alta tradizione trevigiana”, ogni anno dal 2009 propone, tra l’altro, al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso il tradizionale “Concerto sinfonico di Santa Cecilia”. Dal 2019 l’attività dell’ensemble è sostenuta dal brand Garmont.

La produzione quaresimale rientra nel quadro della collaborazione con l’ISSR, Istituto di Scienze Religiose Giovanni Paolo I, collegato alla Facoltà Teologica del Triveneto, di cui il Gruppo d’Archi Veneto è “Complesso in Residence”(secondo una prassi da tempo collaudata negli Atenei di matrice anglosassone e statunitense), avendo sottoscritto dal 2018 la convenzione per collaborare insieme ad iniziative volte a favorire la diffusione e la promozione del repertorio di musica sacra.

(Foto: per gentile concessione di Fiorella Foti).
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