Consegnate a Ca’ Sugana le targhe di riconoscimento a sei insegne storiche del centro. Conte: “Commercianti custodi del tessuto sociale” 

Il sindaco Conte, il vicesindaco De Checchi e Federico Capraro con i commercianti premiati
Il sindaco Conte, il vicesindaco De Checchi e Federico Capraro con i commercianti premiati

“Centro Contabile”, “Oreficeria De Rui”, “Ortofrutta Ghedin”, “Osteria Dalla Gigia”, “Antichità Vanzella” e “Ortofrutticola Tasca” sono ufficialmente “Negozi storici” di Treviso. Le targhe di riconoscimento sono state consegnate venerdì pomeriggio a Ca’ Sugana per mano del sindaco Mario Conte, del vicesindaco Andrea De Checchi e del presidente di Ascom-Confcommercio Treviso Federico Capraro ai titolari delle sei iconiche insegne. 

Salgono così a 70 le attività di Treviso certificate come “storiche” la cui tradizione prosegue da generazioni. È il caso dell’“Oreficeria De Rui”, in piazza del Grano, fondata nel 1899 da Valentino De Rui e ora giunta alla terza generazione di orafi ed orologiai. 

Non è da meno il tempio della “mozza e cedro”, ovvero l’ osteria “Dalla Gigia”, in via Barbieria, il cui nome ricorda la famigerata “Gigetta” figlia di Toni “Spin” Crespan. D’ora in poi la targa di negozio storico campeggerà anche all’ingresso del “Centro Contabile” in via Toniolo, che dal 1975 insieme al marchio Buffetti, e dal 2021 grazie a Carlo Ulliana, fornisce i professionisti dei migliori materiali da ufficio. 

La consegna della targa all’Osteria Dalla Gigia

Ha bisogno di ben poche presentazioni anche l’“Ortofrutta Ghedin”, anima del quartiere Eden in viale

Montegrappa da quando nel 1968 aprì i battenti grazie alla signora Annamaria, che ha passato il testimone a Renzo, custode della tradizione capace di cavalcare le nuove abitudini di consumo con l’introduzione del commercio elettronico e del servizio di consegna a domicilio.  

L’“Ortofrutticola Tasca”, fondata da Neni tra le due guerre, è un altro esempio di attività storica che ha saputo resistere alla prova del tempo in mano alla terza generazione rappresentata da Giovanni e Alessandra.

La targa di riconoscimento è stata conferita infine a “Vanzella Antichità”, aperta in via Roggia nel 1961 come laboratorio di cornici, che dal 1980, con Giuseppe, ha conquistato i trevigiani con la sua collezione di arredamenti d’epoca, dipinti e sculture dell’Otto e Novecento veneto, vetri di Murano e ceramiche di pregio.

La consegna della targa all’Oreficeria De Rui

“Avete un ruolo fondamentale nel tenere vivo il tessuto sociale del centro storico – ha commentato il sindaco Mario Conte rivolgendosi ai commercianti – . Un ruolo del quale siamo ancora più consapevoli da quando il Covid ha costretto tutti ad abbassare le serrande. I sindaci passano, ma voi restate, e senza di voi la città sarebbe morta. Ogni recensione che i turisti fanno su Treviso è legata alle peculiarità che offrono le vostre insegne, che riescono a resistere nonostante le nuove abitudini di consumo”. 

“Non si sta sulla piazza per più di 40 anni senza sapersi rinnovare – ha sottolineato Federico Capraro di Ascom-Confcommercio -. E non poteva esserci luogo migliore del municipio, la casa dei trevigiani, per fare onore alle realtà che hanno contribuito a fare grande Treviso”. 

Anche dal vicesindaco De Checchi è arrivato il plauso alle insegne simbolo del centro cittadino a cui va il merito di “tenere ben salde le proprie radici, altrimenti guardare al futuro sarebbe un salto nel vuoto”. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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