La ferrovia del Cadore riapre dopo 3 mesi. Il capolinea di Calalzo si rifà il look, aspettando… l’Espresso

Riapre domani domenica, dopo (altri) tre lunghi mesi di chiusura totale, la ferrovia del Cadore. Lo fa in coincidenza con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario.

L’infrastruttura, sempre più spesso interessata da lunghe interruzioni del servizio ferroviario per lavori di manutenzione e potenziamento, è finalmente pronta per tornare a espletare il servizio di trasporto pubblico su rotaia non solo per i pendolari ma anche per i turisti, che nel viaggio di andata del “ponte” dell’Immacolata non hanno avuto altra scelta che affidarsi a mezzi su gomma per raggiungere le montagne bellunesi.

Da domani si potrà nuovamente arrivare in Cadore a bordo di treni diesel, e questo – secondo quanto si apprende sfogliando l’orario 2024 di Trenitalia – avverrà ogni giorno fino al prossimo 30 marzo. Il giorno successivo la Calalzo – Ponte nelle Alpi Polpet chiuderà di nuovo per lavori programmati.

Da Roma alle Dolomiti “senza cambi”

Nonostante da anni il servizio funzioni “a singhiozzo”, la tratta cadorina mantiene immutato il suo fascino, testimoniato anche dalla grande novità di questo inverno, il treno “Nuovo Espresso Cadore” di Fs Treni Turistici Italiani, la nuova società del gruppo Fs Italiane dedicata al turismo ferroviario, che a partire da venerdì prossimo collegherà periodicamente, e nottetempo, Roma e Calalzo e viceversa, con proseguimento in pullman fino a Cortina d’Ampezzo dal piazzale del capolinea ferroviario, dove la coincidenza per l’interscambio tra ferro e gomma sarà quasi immediata.

Il senso di questo nuovo servizio, che ripristina – sia pure con nuove modalità – l’indimenticabile collegamento notturno Roma – Calalzo soppresso una decina di anni fa, è stato così sintetizzato dall’amministratore delegato di Fs Tti Luigi Cantamessa in un videomessaggio: “La vostra vacanza inizierà a Roma Termini”.

Lo farà, va detto, a un prezzo non inferiore, di norma, a 160 euro per un viaggio di sola andata in cuccetta: sarà comunque il tempo, e il gradimento dell’utenza, a dire se il Nuovo Espresso Cadore sarà davvero “stabile, sostenibile ed ecologico e con tutti i comfort di una vacanza”, per usare le parole dello stesso Cantamessa.

La prima partenza del treno è prevista da Termini alle 21.40 di venerdì 15 dicembre, con fermate per la salita dei passeggeri a Orte e Orvieto e per la discesa a Treviso Centrale, Ponte nelle Alpi Polpet e Longarone Zoldo. L’arrivo a Calalzo è previsto alle 7.57.

Dalla stazione cadorina l’Espresso ripartirà per la prima volta domenica 17 dicembre alle 21.00 con fermate per la salita dei passeggeri a Longarone Zoldo e Ponte nelle Alpi Polpet e per la discesa a Orvieto e Orte. L’arrivo a Roma è previsto alle 6.40 del mattino. A Treviso il convoglio cambierà la trazione, da diesel a elettrica o viceversa.

Il restyling e lo spazzaneve che resta qui

Per “accogliere” degnamente l’Espresso Cadore, nella stazione di Calalzo sono stati avviati importanti lavori di restyling, bene documentati fotograficamente dall’associazione TreniBelluno.it sui propri canali social.

In tale contesto, un occhio di riguardo lo stanno avendo la presa in cura e la valorizzazione del carro spazzaneve Vnx.806.213, che da anni giaceva nell’incuria in un binario inutilizzato, a pochi metri dal sovrappasso ferroviario pedonale che conduce al lago.

Il Vnx è destinato a rimanere in Cadore, come confermato via social da Fondazione Fs Italiane: “Inizialmente era stato previsto il ricovero del prezioso rotabile, derivato dalla E.550.068 del 1913, nel Deposito Officina Rotabili Storici di La Spezia Migliarina: alla luce degli interventi di riqualificazione promossi da Fondazione FS e FS Treni Turistici nella stazione di Calalzo, si è deciso di restaurare il carro in situ e la sua successiva esposizione nel piazzale dell’impianto”.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati