Partiti gli Esami di maturità: le prime impressioni degli studenti dell’Alta Marca dopo la prova di italiano

Anche nell’Alta Marca trevigiana sono scattati alle 8.30 di oggi mercoledì gli Esami di Stato a conclusione del ciclo di studi superiori. La prima prova è stata, come da tradizione, quella di italiano, e più o meno in contemporanea con l’inizio dell’esame sono state rese note le sette tracce proposte dal Ministero: la novella “Nedda” di Giovanni Verga con il tema degli ultimi, “La via ferrata” di Giovanni Pascoli che affronta il progresso con i pericoli che può comportare, il brano “La sola colpa di essere nati” di Liliana Segre e Gherardo Colombo sul tema delle leggi razziali e della Shoah, ma anche le nuove tecnologie digitali con il testo di Vera Gheno e Bruno Mastroianni “Tienilo acceso: posta, commenta, condividi, senza spegnere il cervello”.

Come pronosticato da molti non poteva mancare una traccia sulla pandemia, con “Perché una Costituzione della terra?” del giurista Luigi Ferrajoli; a disposizione anche il filone musicale con un testo di Oliver Sacks (“Musicofilia”) e quello, assai attuale, dei cambiamenti climatici con un discorso pronunciato alla Camera dei Deputati dal fisico premio Nobel Giorgio Parisi.

Sono state 6 le ore messe a disposizione dei maturandi per consegnare l’elaborato. Qdpnews.it era presente all’esterno di alcuni degli istituti superiori della Marca per raccogliere le impressioni a caldo dei primi studenti dopo il completamento della prova e in attesa di quelle dei prossimi giorni.

Maturandi del “Pio X” di Treviso

Tra i primi ad essere intercettati, alcuni maturandi dell’Istituto Filippin di Paderno del Grappa (in foto di copertina): “Ci sembra che sia andata abbastanza bene, c’erano tracce di attualità, con collegamenti a quanto abbiamo fatto durante l’anno scolastico” le loro prime parole.

Una maturanda dell’Istituto Pio X di Treviso commenta: “Come prima prova è andata bene, le tracce erano quelle che ci aspettavamo, infatti è uscito sia Verga sia Pascoli. Devo dire che anche le tracce di tipo “B” erano abbastanza accessibili e fattibili, perché una parlava del clima e l’altra della musica. Sono un po’ in ansia per la seconda prova trattandosi di matematica, ma dico: forza e coraggio, ce la faremo di sicuro”.

Al Cavanis di Possagno questi i primi commenti: “E’ andata bene, le tracce erano quelle che ci aspettavamo, temi di attualità come aveva detto il ministro e anche sulla parte di riflessione mi ero preparato qualcosa e sono riuscito a finire in due ore e mezza la prova. Penso di averla fatta molto bene, sono contento”. “Ho scelto il tema argomentativo, mi aspettavo anch’io dei temi di attualità come il Covid. Non c’era invece una traccia sulla guerra in Ucraina, che mi attendevo. Nel complesso credo che sia andata bene, non c’era nulla di troppo complicato, sono contento del risultato”.

Studenti degli Istituti Da Collo e Galilei di Conegliano dopo la prova scritta

Numerosi anche gli studenti impegnati nell’esame di maturità agli istituti Da Collo e Galilei di Conegliano, che sorgono a pochi passi l’uno dall’altro. Per loro forse una tranquillità contro ogni pronostico, dal momento che sono tornate le prove tradizionali dopo due anni di stasi e di un Esame di Stato differente nel proprio svolgimento, a causa della pandemia in corso, con annate scolastiche affrontate con didattiche a distanza a intermittenza.

L’attualità e la storia sembrano vincere quest’anno, con la predilezione per le tracce sulla tragedia delle leggi razziali e il profilo di Liliana Segre, il tema dell’iperconnessione, i cambiamenti climatici e la “Musicofilia”.

“Ho affrontato la prova in maniera molto tranquilla – spiega Enrico -. Oggi ero ispirato. Anche le altre tracce non erano male secondo me. Ho cercato di approcciarmi all’esame con la maggior maturità possibile, organizzandomi in vista dell’entrata all’università. Mi sono preparato con un occhio al futuro”. “Io ho scelto la traccia sulla ‘musicofilia’ – racconta invece Giusy – È stata una prima prova variegata per quanto riguarda le tracce, davvero per ‘tutti i gusti’ e infatti già dopo quattro ore avevo finito”.

“Anche se ho scelto la traccia sui cambiamenti climatici, era semplice anche quella sulla poesia – riferisce Eric – Mi aspettavo delle tracce più complesse, indirizzate di più ai licei. Poi sono arrivato che non mi sentivo neppure ansioso”.

“La simulazione dell’esame che ci hanno fatto fare a scuola era molto simile a quanto proposto oggi – conferma Luca – quindi mi sono sentito molto preparato. Ho scelto di scrivere il tema su Liliana Segre. Devo dire che ero tranquillo”.

Studentesse dell’Isiss Verdi (Valdobbiadene) dopo la prima prova

All’ISISS Verdi di Valdobbiadene primi commenti tra gli studenti di Itis e turistico, dove chi ha avuto più difficoltà e chi invece ha affrontato la prova in maniera tranquilla, tra i giovani comunque c’è un po’ di timore per la seconda prova.

“I pareri sulle prove sono inevitabilmente diversi e contrastanti, ma posso dire che i ragazzi hanno lavorato con impegno, in molti casi prendendosi tutto il tempo disponibile, per questa prima prova scritta dopo due anni di sospensione. Sono certa che i commissari sapranno apprezzare anche questo” afferma la dirigente scolastica dell’istituto valdobbiadenese Giuliana Barazzuol.

Grande fermento anche fuori dall’istituto artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto. La prima prova d’esame, secondo alcuni studenti, sembra essere andata bene “Era più facile di quanto mi aspettassi, penso sia andata bene” dicono in molti.

La traccia che sembra essere andata per la maggiore è quella musicale “L’ho trovata quella più semplice perché la ascolto fin da piccola” dice una studentessa.

Studenti del Liceo Bruno Munari di Vittorio Veneto dopo la prima prova scritta

“Ho scelto questa traccia perché penso che la musica sia importante nella vita” afferma un altro studente. 

Una notte prima degli esami all’insegna della tranquillità ma che ora lascia spazio alla seconda prova di domani che, a differenza del tema di italiano, genera più preoccupazione e necessità di ripassare. Intanto, all’uscita da scuola, prima di correre a casa per riaprire i libri, c’è voglia di confrontarsi su questa prima tappa e di fare un “in bocca al lupo” per domani anche agli amici dell’istituto accanto.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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