Avvistata una volpe in piazza Marconi

Avvistata una volpe in centro a Valdobbiadene

Non è così difficile incontrarla nel territorio di Valdobbiadene, ma la visita di una volpe, avvenuta la scorsa notte in Piazza Guglielmo Marconi, ha catturato l’attenzione dei valdobbiadenesi.

Probabilmente era alla ricerca di cibo o stava seguendo qualche traccia, ma il suo zampettare per il centro del paese ha incuriosito alcune persone che l’hanno filmata.

“Non ho avuto segnalazioni di attacchi ai pollai – precisa il sindaco Luciano Fregonese -. Spesso si vedono volpi che scendono dalla montagna. Normalmente si incontrano sulle frazioni e borgate più a nord, immediatamente a valle dei boschi, oppure lungo le aree golenali del Piave”.

L’incontro con questo animale, che nell’immaginario collettivo è sempre stato associato alla furbizia e alla scaltrezza, è sempre una grande emozione.

A differenza delle “celebre” cerva che, nel dicembre del 2021, irruppe in municipio rompendo il vetro d’ingresso dell’edificio, la volpe dell’altra sera non ha disturbato nessuno, girovagando per la piazza senza fare rumore.

“Rossa con i tarsi e le orecchie nere – spiega il tecnico faunista Fabio Dartora -, una folta coda con la punta bianca, la volpe è presente dal livello del mare fino alle alte praterie alpine. Si nutre di piccoli mammiferi (topi, ratti e arvicole), insetti, carcasse, frutta e molto altro in base alle disponibilità stagionali. In molti la conoscono perché preda le galline, ma non tutto l’anno e non tutte le volpi: spesso le predazioni su pollame aumentano nel mese di maggio-giugno, ovvero quando i cuccioli, ormai cresciuti, richiedono maggiore sforzo da parte delle madri volpi che frequentano spesso i pollai soprattutto per la presenza dei ratti”.

“La volpe – prosegue – si accoppia in inverno e, dopo due mesi di gravidanza, nascono da 2 a 6 cuccioli circa che dipenderanno dalla madre fino alla tarda estate. La sua dieta opportunistica e generalista la rende capace di alta adattabilità, per questo la ritroviamo su qualsiasi tipo di habitat. Le volpi adulte difendono attivamente il loro territorio dall’ingresso di altre volpi e la densità dei soggetti nel territorio dipende dalle risorse trofiche disponibili, ovvero dalla quantità di cibo a disposizione”.

Non ha molti predatori essendo lei stessa un predatore – continua – ma capita di vedere delle volpi predate da lupi e aquile in maniera occasionale. Approfitta spesso delle tane abbandonate dei tassi per allevare i cuccioli e, se le tane di tasso sono molto grandi, capita che convivano nella stessa rete di gallerie”.

“La volpe – conclude – scava discretamente ma il tasso, si sa, è molto più bravo nello scavare tunnel e camere sotterranee, così la volpe dove riesce ne approfitta. Il modo di dire ‘Furbo come una volpe‘ le si addice proprio, infatti la volpe, sia per procurarsi il cibo che per sfuggire ai pericoli, sembra ingegnarsi in modo incredibilmente “fantasioso”, così appare ai nostri occhi come furba e astuta”.

(Foto e video: per concessione di un lettore).
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