Inaugurato il rifacimento della nuova scuola elementare intitolata al maestro Dino Zanella 

Sindaco e assessori vazzolesi in una delle nuove aule

Dopo gli importanti lavori di miglioramento sismico, di efficientamento energetico e il rifacimento delle zone interne è stata inaugurata questa mattina, venerdì, la nuova scuola elementare di Vazzola. Ma la struttura ha anche un nome: durante la cerimonia è avvenuta anche l’intitolazione al Maestro Dino Zanella, figura storica del comune, scomparso nel 2011.

Il sindaco Zanon e Gina, moglie di Dino Zanella

“Questa è una giornata speciale per tutti – commenta il sindaco Giovanni Zanon – i bambini potranno apprendere e studiare in uno spazio sicuro e confortevole”. 

Questo è un progetto che l’amministrazione comunale ha fortemente voluto “crediamo nelle potenzialità di una scuola inserita in un contesto centrale e dinamico, vicina alla piscina, al palazzetto, al parco e alla palestra” conclude il primo cittadino. 

la giunta vazzolese assieme ai consiglieri regionali Brescacin e Bet

In una cerimonia scandita dai canti dei bambini hanno partecipato, oltre a tutti gli assessori e ad alcuni consiglieri del comune, anche il viceprefetto di Treviso Antonello Roccoberton, i consiglieri regionali Sonia Brescacin e Roberto Bet, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Mareno e Vazzola Paola Gardenal e numerose altre autorità civili. 

Il momento del taglio del nastro

La nuova struttura garantirà standard di sicurezza adeguati e un consumo di energia quasi zero. Ma anche l’interno è stato ammodernato anche grazie alla presenza di due aule altamente tecnologichedove i bambini potranno imparare, divertendosi, anche ad utilizzare nuove apparecchiature. 

I lavori hanno permesso anche il rifacimento dei servizi igienici, delle pavimentazioni, dei serramenti e delle pitture interne ed esterne. Il tutto è pesato sulle casse dell’amministrazione comunale per poco più di 250 mila euro visto che il costo dell’opera, di oltre 1 milione e 650 mila euro, è stato coperto in gran parte da finanziamenti a fondo perduto. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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