A quattr’occhi con Mattia Gardenal, artista poliedrico di Vittorio Veneto e mente dietro il progetto “BeatEngine”

 

La musica è anche imperfezione, imperfezione che trasmette forse qualcosa in più a chi l’ascolta: è questo il messaggio che traspare dalle parole di Mattia Gardenal, artista di Vittorio Veneto.

Entrati nel suo spazio espositivo presso la struttura che ospita l’associazione Zheneda a Ceneda, subito veniamo sommersi da ruote, pistoni, ingranaggi, macchinari di ogni foggia e dimensione, tutti rigorosamente di legno: è proprio da questa dimensione materica, da questo “fare con le mani” e sfruttando le leggi della fisica che nasce il progetto “BeatEngine”.

Tutto parte da un motore, l’idea è quella di estrapolare del ritmo da un movimento meccanico ripetitivo come quello di un pistone o di una ruota”, spiega Mattia, che svela come collegare i giocattoli meccanici di una volta all’idea di fare musica sia stato un caso fortunato: “Tutto è iniziato quando ho costruito un piccolo pistone, l’illuminazione è arrivata quando ho posizionato per gioco un microfono a toccare la testa del pistone in massima estensione: è stato l’inizio del Beat”.

Si tratta di oggetti di legno, fatti da quello che possiamo definire a tutti gli effetti un artigiano. Ma come si coniuga la precisione matematica della musica con la dimensione artigianale, con le piccole imperfezioni del “fatto a mano”?

“Dietro un oggetto fatto dalle mani dell’uomo in maniera artigianale c’è un’anima. Non è tanto la cura dell’oggetto, quanto l’intenzione di utilizzare le mani per realizzarlo. Anche le cose stonate o fuori tempo in questo modo di fare musica trovano un loro spazio e possono essere molto musicali. In questo campo l’imperfezione diventa il vero pregio di questo modo di comporre musica” raccoanta.

Mattia Gardenal illustra la semplicità dei suoi meccanismi, le cui imprecisioni diventano punti di forza, ricordando che si tratta di una forma musicale didattica e scenografica. “In un certo senso ciò che si ascolta si può anche vedere: si vede la musica. Ha una grande carica scenografica e gli spettatori sono coinvolti e si possono emozionare“.

 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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