Cerimoniere, autista, confidente: “don Paolino” e i suoi anni a fianco del vescovo Luciani nel libro di Romina Gobbo

“Vuole essere il mio Cireneo?”: è questa la domanda che Albino Luciani, allora vescovo di Vittorio Veneto, rivolse al giovane don Paolino Carrer. Da quel momento, dal 1961 e per due anni, le loro vite si intrecciarono: da una parte don Carrer, persona umile, riservata e guidata da una grande fede, dall’altra colui che poi – seppure per soli 33 giorni – divenne Giovanni Paolo I, per tutti il “Papa del sorriso“. 

Marco Zabotti – Video di Simone Masetto

Non solo segretario: don Carrer fu per Luciani anche cerimoniere, autista e in qualche modo consigliere e confidente. Il volume “Un cireneo per il vescovo Albino Luciani. Gli aneddoti di mons. Pietro Paolo Carrer” (ed. EMP, 2023) della giornalista Romina Gobbo racconta proprio gli aneddoti e il legame tra Carrer e Luciani.

L’autrice del volume Romina Gobbo – Video di Simone Masetto

Quello presentato venerdì nella Sala teatro dell’Oratorio parrocchiale “Fra Claudio” di Santa Lucia di Piave è un volume che vede al centro la figura di Carrer. “Ma entrambi sono coprotagonisti – commenta l’autrice – perché don Paolino non ha mai voluto oscurare nessuno, e questo la dice lunga sulla sua personalità”.

Tra gli aneddoti raccolti, uno più degli altri è identificativo del rapporto che si formò tra i due: “Ci fu sempre grande rispetto – conclude Gobbo –, don Paolino dice di averlo sempre chiamato Eccellenza, ma dall’altro anche Luciani gli diede sempre del lei. Quando gli chiedeva la giacca per appendergliela, Luciani gli disse sempre di no, perché andava oltre i suoi compiti”.

La serata di presentazione del volume è stata organizzata dall’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le Vie dei Santi“, in collaborazione con le Edizioni Messaggero Padova e la Parrocchia di Santa Lucia di Piave. All’incontro, nell’àmbito della rassegna “Primavera di fede, arte e cultura in Sinistra Piave“, è intervenuto, oltre all’autrice Romina Gobbo, anche il Delegato per le cause dei santi della Diocesi di Belluno-Feltre don Davide Fiocco.

Il saluto iniziale è stato portato da Annalina Sartori, presidente dell’Istituto Beato Toniolo, e Massimiliano Di Fabio, vicesindaco del Comune di Santa Lucia di Piave, che ha patrocinato l’evento. Moderatore dell’evento Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo.

“Siamo molto contenti di promuovere questa serata – ha commentato Zabotti –: è il primo appuntamento di un ciclo d’incontri culturali a primavera in Sinistra Piave che come istituto Beato Toniolo abbiamo rinnovato quest’anno dopo la felice esperienza del 2023″.

Durante la serata, grazie ai dialoghi fra Romina Gobbo, don Fiocco e Zabotti, sono emerse le personalità importanti e affini del vescovo Luciani e di don Paolino Carrer. Zabotti ha anche letto un breve messaggio per l’incontro da parte del cardinale pievigino Beniamino Stella, postulatore della causa di beatificazione di Giovanni Paolo I.

Don Davide Fiocco – Video di Simone Masetto

Don Carrer, oggi novantottenne, non è riuscito a partecipare alla serata ma i suoi saluti sono stati affidati al parroco di Santa Lucia di Piave, don Paolo Cester, che ha pure espresso gratitudine per l’evento, durante il quale è stata ricordata la grande stima di Luciani per il beato nativo di Santa Lucia di Piave, lo scultore fra’ Claudio Granzotto. Toccante, apprezzata e applaudita la testimonianza del nipote di don Carrer, Eugenio Luzzu, a nome dei familiari, presenti due sorelle di don Paolino, Regina e Angela Rita.

Parole di elogio per la figura di Luciani e Carrer e per l’iniziativa di presentazione del libro sono state espresse da Renata Serafin, sindaco emerito di Chiarano, paese natale di don Carrer.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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