Consorzio Prosecco Docg e scuola, quando la letteratura incontra il territorio: il progetto con il Liceo scientifico Flaminio

“ […] non hai bisogno d’esser nemmeno un sogno Perché sei Una cartolina inviata degli dei”.  È questo il manifesto dell’evento che è stato presentato nella serata di martedì 16 aprile al museo del Cenedese di Vittorio Veneto, dalla IV A del liceo scientifico Flaminio. Si è trattato di un progetto di alternanza scuola – lavoro volto a valorizzare i poeti e gli scrittori del territorio, reso possibile dal Consorzio di Tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg in collaborazione con la fondazione Pordenonelegge.it.

A raccontare l’esperienza formativa, i ragazzi della IV A del liceo Flaminio insieme al professore Francesco Targhetta, Sandro Berra, coordinatore del museo della Tipoteca italiana, lo scrittore Fulvio Ervas e Gian Mario Villalta, direttore artistico della fondazione Pordenonelegge.it.

La classe del professor Targhetta ha potuto, grazie alla collaborazione della Tipoteca Italiana di Cornuda, entrare in contatto con la realtà tipografica per ricordare e omaggiare concretamente gli autori che rappresentano il territorio dell’Alta Marca, come Andrea Zanzotto e Giovanni Comisso, i quali, attraverso poetiche opposte, esaltano i luoghi della tradizione veneta candidati a patrimonio dell’Unesco.

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Sono stati proprio il professor Targhetta e i suoi alunni a raccontare le particolarità del progetto, evidenziando la partecipazione attiva dei ragazzi a dimostrazione dell’esito positivo di un’iniziativa che ha puntato sull’originalità, discostandosi dalle tradizionali attività moderne, in favore di pratiche antiche senza supporti tecnologici.

L’obiettivo del progetto di alternanza scuola – lavoro è stato coinvolgere gli studenti del Flaminio nella produzione di un volume di poesie in tutte le fasi di realizzazione: dalla selezione delle opere alla predisposizione dei caratteri, fino alla progettazione del formato, del colore e delle misure del volume finito. Un’attività formativa non solo a livello scolastico ma anche culturale, che, secondo Sandro Berra “ha unito i ragazzi in una visione del mondo meno tecnologica, con un richiamo all’arte cinquecentesca di imprimere le parole con il solo ausilio intellettuale e manuale”.

Tema cruciale dell’incontro è stato ancora una volta il territorio e la sua valorizzazione: attraverso l’intervento di Fulvio Ervas i ragazzi sono stati invitati a riflettere sull’importanza di intessere relazioni culturali basate sulla condivisione, in quanto ricchezza e patrimonio: “la scuola deve essere non solo esempio di rigida istituzione, ma deve rendersi promotrice di progetti che facciano crescere, toccare e vivere il territorio in modo genuino. Bisogna spingere per una condivisione più ampia, – ha concluso – una consapevolezza necessaria a costruire legami che permettano di considerare la cultura come un’eredità comune”.

(Fonte: redazione © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® Riproduzione riservata).
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