Ieri a Vittorio Veneto “Parole attorno al fuoco”, il 23esimo concorso letterario degli alpini (video e gallery)

Parole attorno al fuoco, questo il titolo del prestigioso concorso letterario giunto alla 23 esima edizione, che ieri sera al Seminario vescovile di Vittorio Veneto ha visto la cerimonia di premiazione. Tanti gli alpini e tanta la gente comune che hanno gremito la sala dando calore e colore alla premiazione.


Pensato e organizzato dal Gruppo Alpini di Arcade e dalla Sezione Alpini di Treviso, anno dopo anno questo concorso che si è dotato di un comitato organizzatore presieduto da Stefano Barbon, ha assunto una rilevanza internazionale, certificata dai ben 60 racconti che si sono contesi l’ambito riconoscimento.

Ad inizio cerimonia, il capogruppo degli alpini di Arcade Rolando Migotto e il presidente della sezione di Treviso Raffaele Panno, hanno consegnato una targa a Fabio Gazzabin, per il suo impegno in ambito comunale ed in ambito Regione Veneto a favore degli alpini. Gran cerimoniere della serata Nicola Stefani, lo speaker ufficiale delle adunate alpine. E’ toccato al sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon e al presidente della Sezione Alpini di Vittorio Veneto Francesco Introvigne, fare gli onori di casa, nell’anno del Grande Raduno Triveneto che vedrà Vittorio Veneto dal 15 al 17 giugno al centro delle grandi commemorazioni per il centenario della conclusione della Grande Guerra.

Il giornalista e saggista Giovanni Lugaresi, presidente della giuria, ha spiegato l’essenza di un premio che negli anni è cresciuto in qualità e in importanza, attraverso racconti di assoluto valore letterario ed umano. Lugaresi ha evidenziato con piacere, che a scrivere non sono soltanto gli alpini, ma tanti autori ed autrici da tutto il mondo.

La terna vincente ha visto Rita Mazzon di Padova con il racconto “Nero” al terzo posto, Paola D’Agaro al secondo posto con “Gas”, mentre sul gradino più alto del podio si è accomodato Giorgio Visentin, alpino abile con la penna, assessore comunale di Godega di Sant’Urbano. Il suo racconto “Solo per amore” letto in sala, ha commosso tutti, per la bellezza di una storia che gli appartiene, visto che l’ispirazione all’autore è venuta dalla vicenda di un suo zio.

Tutti i vincitori, come da tradizione, hanno devoluto metà del premio in denaro in beneficenza. La serata si è conclusa con le parole del consigliere nazionale Ana Renato Genovese seguite da un’interpretazione magistrale del celebre canto popolare del compositore vicentino Bepi De Marzi “Signore delle Cime” eseguita dal coro Vittorio Veneto.
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(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® riproduzione riservata)
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