Il Cesana Malanotti punta al pareggio del bilancio 2020 nonostante la contrazione dei ricavi e l’aumento dei costi da Covid

A meno che la situazione epidemiologica non precipiti di nuovo, l’istituto Cesana Malanotti ritiene che il suo bilancio di esercizio 2020 “si concluderà all’interno del perimetro del pareggio di bilancio, previo utilizzo degli ammortamenti sterilizzabili e, se necessario, degli utili relativi all’esercizio 2019”.

Lo afferma il consiglio di amministrazione dell’Ipab presieduto da Maurizio Castro, che nei giorni scorsi si è riunito per esaminare e aggiornare la situazione economico-finanziaria dell’istituto di via Carbonera, con una sede anche a San Vendemiano.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato, oltre a una dolorosa lacerazione al tessuto comunitario dell’istituto, imponenti effetti sull’andamento economico del 2020 – affermano Castro e i consiglieri – derivanti sul fronte dei ricavi dalla sospensione del centro diurno, dalla riduzione dei posti letto occupati e dal rinvio delle attività educative, e sul fronte dei costi principalmente dagli incrementi relativi alle sanificazioni e all’approvvigionamento di presìdi e dispositivi medici, tenendo anche conto dell’incomprimibilità dei costi per il personale dell’ente, assunto nella sede principale esclusivamente con contratto di lavoro pubblico di tipo subordinato”.

Tutto ciò premesso, e sulla base delle conclusioni di un parere esterno e dell’ok dei revisori dei conti, i vertici del Cesana ritengono possibile “destinare a copertura delle spese straordinarie determinate dall’emergenza Covid-19 la riserva discendente dell’avanzo di gestione 2019”.

Oltre a ciò, una ricognizione della situazione economica e patrimoniale dell’ente per l’anno in corso è giunta a considerare che “anche grazie alla significativa riduzione dei costi attuata dall’istituto, è possibile ipotizzare uno scenario che conduca, a fine 2020, al raggiungimento di un pareggio del bilancio, previo utilizzo degli ammortamenti sterilizzabili ed eventualmente anche degli utili relativi all’esercizio precedente, scongiurando in tal modo l’emersione di perdite di bilancio e la conseguente necessità di formulare un piano di rientro nel 2021“.

L’emergenza epidemiologica ha in ogni caso fatto emergere, aggiungono gli amministratori del Cesana, “la necessità di intervenire su ulteriori fronti, per potenziare le azioni di gestione e contenimento dell’emergenza”.

Tra queste spiccano “le spese per il medico, in ragione dell’incremento che l’epidemia ha prodotto sugli oneri necessari ad effettuare gli accertamenti sanitari sul personale in servizio“, le spese legali “in ragione della necessità per l’istituto di essere assistito in contenziosi, nuovi e complessi, connessi all’emergenza epidemiologica” come i possibili rischi penali per eventuali infortuni sul lavoro, e “le spese per l’acquisto di ulteriori dispositivi di protezione individuale diretti a contenere la diffusione del contagio”.

In ogni caso il cda guidato da Castro “continuerà ad esercitare una forte vigilanza sull’andamento dei costi dell’istituto, riservandosi di intervenire con ogni mezzo non appena dovesse esservi la percezione di un peggioramento della situazione economico-finanziaria”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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