Omicidio Dall’Ava, la sentenza: per Cuccato 12 anni di reclusione (ma due potranno essere “abbuonati”) e 100 mila euro di provvisionale

Dodici anni di reclusione per l’omicidio di Luciano Dall’Ava (a sinistra nella foto ndr). Questa la sentenza emessa ieri in tribunale a Treviso a carico di Giovanni Maria Cuccato (a destra ndr), il 45enne reo confesso, accusato di omicidio volontario, lesioni aggravate, violenza privata e di aver portato fuori casa il coltello con il quale ha ucciso con 25 coltellate il pensionato 72enne di Colle Umberto la sera del 12 dicembre 2020 in piazza Fiume a San Giacomo di Veglia. Ma grazie all’articolo 442 della riforma Cartabia, Cuccato potrebbe vedersi ridurre la condanna di altri 2 anni.

Il pubblico ministero Giulio Caprarola aveva chiesto una condanna a 12 anni, pena che partiva dai 24 anni ma ridotta di un terzo per il rito abbreviato e di un altro terzo per la seminfermità mentale accertata dalla perizia disposta dal tribunale. Non riconosciute invece le attenuanti generiche chieste dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Cristiana Polesel che commenta con soddisfazione la sentenza: “Il mio assistito ha rilasciato spontanee dichiarazioni nelle quali si è assunto la responsabilità del fatto e ha dichiarato apertamente il proprio pentimento per ciò che ha commesso. Sa che non troverà perdono ma ha sempre confidato nell’applicazione di una pena giusta. E credo che questa sentenza sia commisurata alle sue condizioni psichiche anche alla luce del fatto che, se non proporremo appello, grazie alla riforma Cartabia potrà godere di un’ulteriore riduzione di un sesto della pena”. In questo caso sconterebbe 8 anni, visto che due li ha già scontati nel carcere di Santa Bona.

La Procura ha chiesto anche una misura di sicurezza per Cuccato che, affetto da un disturbo schizzo – affettivo, necessita di trattamenti psichiatrici e farmacologici. Per questo espierà la pena in una comunità di cura e custodia dove potrebbe essere trasferito anche prima che la sentenza passi in giudicato, perché la stessa misura è stata chiesta dal pubblico ministero Caprarola e concessa dal Gup Angelo Mascolo prima dell’inizio del processo.

Il 45enne è stato condannato anche a una provvisionale di 50 mila euro per ciascuna delle parti civili, i due figli Federica e Domenico Dall’Ava che, assistiti dall’avvocato Enrico D’Orazio, hanno chiesto un risarcimento danni di 300 mila euro. Dall’Ava è stata ucciso la sera del 12 dicembre 2020 in piazza Fiume a San Giacomo dove Cuccato lo aveva sorpreso in compagnia di una 40enne nigeriana con la quale aveva una relazione. Brandendo un coltello, il 45enne si era avventato prima sulla compagna cercando di farla scendere dall’auto. La 40enne aveva provato a difendersi rimanendo ferita ma riuscendo a fuggire. Per Dall’Ava invece non c’era stato scampo, Cuccato lo aveva colpito con venticinque fendenti uccidendolo.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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