Padre Cosma Spessotto è beato, gioia in tutta la Diocesi di Vittorio Veneto. Il Papa all’Angelus chiede l’applauso. Zaia: “Testimone di fede legato alla sua terra”

Le parole speciali di Papa Francesco e l’applauso di piazza San Pietro hanno suggellato questa mattina la grande festa di tutta la Chiesa cattolica per padre Cosma Spessotto salito agli onori degli altari, espressamente citato assieme al gruppo dei nuovi beati all’Angelus delle ore 12 di oggi, domenica 23 gennaio, da Papa Bergoglio: il pontefice ha auspicato che “il suo eroico esempio susciti in tutti il desiderio di essere coraggiosi operatori di fraternità e di pace”.

Ed è gioia grande in tutta la Diocesi di Vittorio Veneto perché ieri, 22 gennaio, a San Salvador si è tenuta la cerimonia di beatificazione di padre Cosma Spessotto, nativo di Mansuè e primo martire della storia della Chiesa di San Tiziano.

La solenne concelebrazione eucaristica, alla quale ha preso parte anche una delegazione della diocesi vittoriese capeggiata dal vescovo monsignor Corrado Pizziolo, si è tenuta ieri alle 17 (ora locale) ed è stata seguita in diretta notturna da molti diocesani, che hanno assistito alla beatificazione del francescano missionario nella città di San Juan Nonaulco in El Salvador, lì parroco per trent’anni fino all’uccisione avvenuta in chiesa il 14 giugno 1980, nel periodo della guerra civile salvadoregna.

Ai fedeli riuniti nella Plaza Salvador del Mundo della capitale (pur nel rispetto delle norme anti Covid), il cardinale Rosa Chavez ha ricordato come padre Cosma sia stato “sempre vicino alla sofferenza del popolo e dei bisognosi” e “un autentico servo e martire di Dio per tutta la sua vita”.

Grande l’emozione della delegazione della diocesi vittoriese, che comprendeva anche il parroco di Mansuè, don Ugo Cettolin, e il rettore della basilica della Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza dei frati francescani, padre Mario Favretto. Se ne è fatto interprete proprio il vescovo Pizziolo, che ha sottolineato il significato profondo ed esemplare per tutta la Chiesa della beatificazione di un martire amatissimo dal suo popolo.

Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha voluto ricordare la figura di padre Spessotto: “È un onore e una gioia sapere che da oggi la Diocesi di Vittorio Veneto e la nostra regione tutta ha un nuovo beato veneto. Padre Cosma Spessotto è stato un figlio della nostra terra che scelse il lontano El Salvador per portare il conforto ai sofferenti, morto martire per difendere l’umanità. Chi l’ha conosciuto ne ha sempre parlato come fosse un santo, alimentando una devozione sincera che ha portato alla beatificazione. Il suo esempio di grande uomo dalle profonde radici, molto legato alla sua famiglia e al territorio d’origine, merita un ricordo particolare”.

Padre Cosma rappresenta lo spirito dei numerosi missionari che il Veneto ha sempre espresso e continua ad esprimere – ha concluso Zaia -. Si tratta di sacerdoti, religiosi e laici che negli anni hanno svolto il loro servizio in tutti e cinque i continenti, alcuni fino a perdere la vita. Esempi di dedizione e di profonda umanità che oggi più che mai voglio ricordare e ringraziare per l’esempio che offrono”.

Nella giornata di oggi domenica la comunità diocesana ha manifestato in molti modi la riconoscenza e la devozione verso questo nuovo beato, a partire dalla messa di questa mattina nella sua Mansuè, parrocchia d’origine, presieduta dal vicario generale monsignor Martino Zagonel.

Sempre oggi, anche a Pieve di Soligo, il cappellano domenicale don Davide Forest, compaesano di padre Spessotto, ha voluto leggere durante l’omelia un passo significativo del testamento del nuovo beato, nato proprio a breve distanza dalla residenza del giovane sacerdote: “Sento che, da un momento all’altro, persone fanatiche possano togliermi la vita – scriveva padre Spessotto pochi giorni prima di morire -. Chiedo al Signore che al momento opportuno mi dia la forza per difendere i diritti di Cristo e della Chiesa. Morire martire sarebbe per me una grazia che non merito. Lavare con il sangue, versato per Cristo, tutti i miei peccati, difetti e debolezze sarebbe per una grazia del Signore”.

“Da prete, da missionario francescano in El Salvador, ha accolto la sfida di vivere pienamente il Vangelo rimanendo vicino alla sua gente – ha commentato don Forest -. Padre Cosma non è stato altro che un autentico amico di Dio e di ogni uomo e di ogni donna che ha incontrato nel suo cammino. Per questo è vissuto e ha donato la sua vita nel martirio”.


(Foto: da La Tenda Tv).
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