Seggi periferici chiusi, l’appello del Pd: “Bus navetta nei giorni del voto”. Miatto: “Lo prenderemo in considerazione”

Comuni al voto, tutti i candidati nell’Alta Marca e le liste a supporto

“L’astensione al voto è sempre più alta. Se a questo si aggiunge la chiusura dei seggi dei quartieri periferici, la diserzione dalle urne continuerà a crescere. Un’amministrazione attenta deve saper affrontare la questione adottando strategie che non solo mitighino l’impatto immediato sulla partecipazione elettorale, ma che anche rafforzino la connessione tra i cittadini e le istituzioni democratiche. Questione che non sembra interessare l’amministrazione attuale, considerando dove ha condotto i Consigli di quartiere con la modifica al regolamento, ossia alla chiusura”.

È con queste premesse che Fabio Braido, segretario del Circolo vittoriese del Partito Democratico, ha proposto alcuni accorgimenti “per compensare almeno in parte il disagio della chiusura dei seggi di periferia” annunciato dal Comune.

Le proposte dei Dem comprendono: un servizio navetta gratuito per i seggi elettorali (organizzare un servizio di trasporto gratuito per facilitare l’accesso ai seggi rimasti, soprattutto per gli anziani, le persone con disabilità e coloro che vivono nelle zone più remote e colpite dalla chiusura dei seggi); campagne di sensibilizzazione e mobilitazione (avviare campagne mirate nelle aree interessate per sensibilizzare sull’importanza della partecipazione elettorale); incentivi per scrutatori e presidenti di seggio (migliorare le condizioni di lavoro e gli incentivi per chi svolge ruoli cruciali nel processo elettorale, in modo da garantire che ci sia personale sufficiente per gestire i seggi in maniera efficiente); promuovere una legislazione a livello nazionale che consenta il voto per corrispondenza, in modo da consentire una maggiore flessibilità per chi trova difficoltà a raggiungere i seggi il giorno delle elezioni.

“Implementando una combinazione di queste strategie – conclude Braido – una buona amministrazione può non solo affrontare le sfide immediate poste dalla chiusura dei seggi, ma anche rafforzare la democrazia locale, aumentando l’accesso e la partecipazione al processo elettorale, specialmente tra le fasce più deboli della società”.

A margine della posa della prima pietra della nuova palestra del “Beltrame”, il sindaco Antonio Miatto si è detto disponibile a prendere in esame le istanze e i suggerimenti del Pd: “La città è grande e sappiamo tutti quanto siano fondamentali i trasporti pubblici, soprattutto nelle giornate delle elezioni. Per quanto riguarda questo punto, è probabile che troveremo, a tempo debito, una soluzione di questo tipo. Dopo tanto che si va a votare, penso che ci sia in tutti la coscienza di quanto sia importante andare a votare: è sinonimo di libertà e di civiltà. Ci auguriamo quindi che tutti si adattino a perdere quella mezz’ora per fare il loro dovere”.

Critica sulla chiusura, già dalla tornata elettorale del prossimo giugno, è anche la lista “Rinascita Civica”: “Si tratta dell’ennesimo servizio che viene tolto alla comunità: addirittura il seggio elettorale, tolto per di più alle zone che presentano maggiori problemi. Se ci sono dei motivi tecnici di qualunque natura, crediamo che un Comune dovrebbe pensare a dei rimedi – affermano Gianluca Piccin ed Enrico Padoan -. Ci chiediamo anche perché il problema si pone soltanto adesso per queste due aree, ed in particolare per la Val Lapisina, dato che sono oramai anni che le scuole di Nove sono chiuse e che vengono usate soltanto per le votazioni. Abbiamo sentito l’amministrazione uscente parlare spesso di “rivalutazione del territorio” o di “difesa dei territori comunali”, salvo poi complicare qualcosa di tanto significativo come l’esercizio del diritto di voto. Vale la pena costringere i residenti a tali disagi per risparmiare su un po’ di acqua calda?”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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