Vittorio Veneto, nuovo acciottolato per via Roma ma il Pd sollecita verifiche sui sottoservizi. Miatto: “Se ci sono carenze, interverremo”

Nei prossimi mesi, grazie ad un finanziamento regionale di quasi 80 mila euro che andrà a coprire l’80% dei costi, il Comune di Vittorio Veneto interverrà sul manto in acciottolato di via Roma che, con il passare degli anni e dei mezzi, si presenta oggi molto ammalorato (vedi articolo).

“L’intenzione è certamente condivisibile – commenta il neo segretario del Pd di Vittorio Veneto Fabio Braido -, ma un’attenta programmazione non può non tener conto di quelli che devono essere gli interventi nel loro complesso, ed in quale successione, per non rischiare di buttare via i pochi fondi messi a disposizione. Il sollecito che il Partito Democratico fa è quello di verificare che, sotto la superficie in ciottoli, i cosiddetti sottoservizi come tubi, reti, cavi, fibra, fognature e quant’altro siano in ordine ed efficienti. Diversamente, il rischio è che tra qualche mese o anno il sindaco, o il suo futuro omologo, dovrà prendere la decisione di intervenire di nuovo per sistemare qualche tubo o metterne di nuovi, così vanificando la spesa per sistemare la pavimentazione”.

“Non è quindi forse il caso – sollecita Braido – di fare una verifica dello stato delle reti interrate prima di restaurare la superficie? Sappiamo ad esempio che gli scarichi fognari di molte abitazioni di via Roma confluiscono direttamente nei condotti delle acque piovane e gli odori che si sentono in corrispondenza delle caditoie ne sono la prova”.

“Ha ragione – replica il sindaco Antonio Miatto – Quanto ai sottoservizi ci sono sì dei problemi, ma nella parte alta di via Roma e non in quella bassa dove andremo ad intervenire e dove abbiamo già fatto delle valutazioni. Quanto alla parte alta, oltre largo la Piazzola, mi hanno detto che durante delle operazioni di svuotamento degli spurghi hanno rotto dei tubi. Il nostro intervento partirà dalla parte bassa, davanti a piazza Flaminio, riparando in modo invisibile il manto e sostituendo così le porzioni che oggi hanno il catrame. Se ovviamente emergerà qualcosa di ammalorato o di carente, se ne potrà approfittare. I lavori proseguiranno salendo fino a che durano i soldi: credo che arriveremo a largo la Piazzola, non oltre”.

“Ancora un suggerimento in merito all’eterna questione dei parcheggi, in particolare a quello sotto piazza Foro Boario – aggiunge Braido -. Per incentivarne l’uso, almeno dei posti auto pubblici disponibili, non è il caso di rendere facilmente individuabile il parcheggio con una segnaletica adeguata e un display digitale ben visibile indicante quanti posti sono disponibili?”. “Il display c’è” replica il sindaco.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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