Striscione di Casapound a Vittorio, l’Anpi denuncia, Visentin (Cgil): “Atto vile di odio e intolleranza”

Lo striscione di Casapound da denuncia secondo la sezione Anpi “Divisione Nino Nannetti”, che con una nota stigmatizza la provocazione di quelli che denomina “nuovi fascisti”:

“In relazione alla Giornata del Ricordo, facciamo presente che in diverse occasioni, negli anni passati, abbiamo affrontato  l ‘argomento delle foibe e  dell’ esodo istriano, a dimostrazione che l’Anpi non è reticente a parlarne, anzi. Troppe volte in questi anni le ragioni della ricerca storica sono state sopraffatte da quelle della strumentalità politica. Da ciò un insieme di banalizzazioni, rimozioni ed enfasi, di polemiche, di faziosità, di veleni….Non  è in discussione il giudizio relativo al dramma delle foibe, che riguarda l’uccisione di un ancora imprecisato numero di persone senza processo o con un processo sommario. Ma proprio questo giudizio sollecita la necessità di approfondire la ricerca storica su chi, perché, quanti e quando sono stati vittime, e chi, perché, quanti e quando sono stati carnefici. …”

L’Anpi auspica che le forze democratiche e l’amministrazione Miatto prendano consapevolezza e non sottovalutino, e che in città si crei un clima di intolleranza e odio contro la pacifica convivenza civile.

Da parte nostra, denunceremo alle forze dell’ordine l’episodio per dare forza alle iniziative dell’Anpi Nazionale che si sta impegnando affinchè le Istituzioni sciolgano definitivamente le organizzazioni neo-fasciste, così come previsto dalla Costituzione”.

Stessi sentimenti anche dal fronte sindacale: “Seminare odio e intolleranza è un tratto caratteristico di alcune forze che si dicono politiche. Una semina vile che si fa la notte, lontano dalla luce del sole. Quella luce sotto la quale agiscono invece le forze democratiche”.

Con queste parole infatti anche il segretario generale della Cgil di Treviso, Mauro Visentin, condanna l’azione messa in piedi da Casapound a Vittorio Veneto.

“Il Giorno del Ricordo è una data importante. I morti vanno onorati preservandone la memoria e condannando i carnefici e il pensiero totalitario che li ha armati – afferma il segretario generale della Cgil di Treviso -. Facciamo coro all’Anpi nel ribadire l’importanza di affrontare senza reticenza la nostra storia. Ma c’è modo e modo per ricordare, quello dell’insegnamento e quello dell’odio“.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it) 

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