Vittorio Veneto, cittadinanza onoraria ai Carabinieri e riconoscimento alla Falmec, poi scontro sulla pista ciclabile

Il secondo Comando interregionale dei Carabinieri Vittorio Veneto di Padova sarà insignito della cittadinanza onoraria della città il prossimo 4 novembre.

Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio comunale ieri sera, che si è unito nel ringraziamento all’opera dei carabinieri del comando di Vittorio Veneto. “A conferma ora come allora dello stretto legame dell’Arma con la città e il territorio vittoriese” la motivazione.

Riconoscimento comunale anche alla Falmec, leader internazionale nel settore delle cappe, che ha vinto il Compasso d’Oro, prestigioso premio per design industriale e funzionalità innovativa di un prodotto: un riconoscimento ai titolari è stato così l’avvio del consiglio comunale.

Il sindaco Miatto ha consegnato il simbolo della città a Danilo Poser e al figlio. “È un dovere invitare qui due vittoriesi che hanno dato lustro alla città a livello internazionale, per l’impegno e i risultati ottenuti” ha detto nella sua presentazione.

Poser ha ripercorso brevemente l’iter che ha portato al prestigioso premio: “Quando ci è stato comunicato che avevamo vinto ci siamo riempiti di gioia: non è stato semplice. È difficilissimo ottenere un simile premio. Siamo partiti in oltre mille candidati a livello internazionale, alla fine siamo rimasti una ottantina e i premiati solo 18. Siamo tra questi, e abbiamo ricevuto il premio a Milano. Ci permetterà di accedere a nuovi mercati sicuramente”.

Niente di nuovo sulle condizioni di piazza Meschio oggetto di una interpellanza di Alessandro De Bastiani per Rinascita Civica e Partecipare Vittorio. L’assessore Ennio Antiga ha ripercorso l’iter, ricordando che si sta ancora cercando una mediazione per trovare una soluzione per il denaro, 750 mila euro, che non è stato recuperato. “Ma non ha risposto a una delle domande, siamo punto a capo – ha commentato De Bastiani – la storia la sapevamo, ma la piazza è in degrado e i parcheggi non si utilizzano”.

Mentre per la questione dei sensi unici di via Oberdan tutto è rimandato a questa sera, la discussione si è accesa sulla variante alla pista ciclabile, e sul pagamento di una transazione a favore di privati relativa ad una causa sulla pista ciclabile tra via Galvani e via Lazzarini.

Il consiglio, con la netta opposizione della minoranza che ha spinto fortemente la Giunta a resistere in giudizio e a non cedere sul pagamento, ha deciso di aderire alla transazione di poco più di 330 mila euro.

“Non c’è sempre gente pratica e abituata a chiudere, non per niente la causa durava dal 1994 – ha spiegato il vice sindaco e assessore al bilancio Gianluca Posocco – , noi invece per non arrivare a pagare di più, se si può, intendiamo chiudere contenziosi e antichi casini”.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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