Vittorio Veneto, un lanciarazzi e due pistole per il Museo della Battaglia: arrivano nuove donazioni di privati per arricchire il patrimonio storico

Dal lanciarazzi austriaco alle pistole e agli occhialoni da motociclista provenienti da El Alamein, il Comune di Vittorio Veneto aumenta la dotazione museale grazie ad alcune donazioni particolari, accettate di recente con una delibera di giunta. Si aggiungeranno a quanto viene custodito nei musei cittadini con particolare riferimento ai beni di carattere  archeologico, storico, artistico ed etnografico.

E’ sempre bene arricchire ulteriormente il patrimonio a carattere storico anche perché rientra tra le funzioni dei musei promuovere l’incremento delle raccolte di beni di interesse culturale e per questo alcuni privati cittadini hanno voluto donare reperti di adatti all’esposizione nel Museo della Battaglia, ovviamente senza vincoli e in modo permanente. Così una signora ha manifestato il desiderio di donare due revolver a tamburo, una replica modello “Tonolini” di pistola bicanna tipo  “Derringer” e una baionetta austriaca di sua proprietà.

Più corposo il dono di un’altra signora, consistente in un lanciarazzi modello «Hebel» di fabbricazione austriaca, mentre il colonnello L. C. ha donato l’annata 1918 del settimanale «L’Illustrazione Italiana», i numeri della «Gazzetta di Venezia» di giovedì 7 luglio 1864 e di sabato 28 aprile 1871 e una riproduzione anastatica d’epoca del Trattato di Pace di Versailles.

Infine anche dal generale M.L., a completare il lotto delle donazioni, sono arrivati un paio di occhialoni da motociclista risalenti al 1942, completi di confezione originale, e recuperati da una partita destinata ad El Alamein.

Nella delibera tutto viene accettato di buon grado, considerato che “le donazioni – come viene specificato – risultano di interesse culturale, non comportano oneri diretti per il Comune, rivestono carattere meramente liberale e non presentano alcun vincolo”.

Inoltre, agli effetti giuridici possono essere considerate comunque di modico valore, per cui l’atto di donazione pubblico non è obbligatorio, come pure l’autorizzazione prefettizia: basta la consegna dei beni.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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