Giornata mondiale della bicicletta: due ruote sinonimo di mobilità sostenibile, salute, sport, passione e storia

Oggi, lunedì 3 giugno, ricorre la Giornata mondiale della Bicicletta, giornata ufficiale istituita dalle Nazioni Unite per la consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero.

Questa giornata è l’occasione giusta per ribadire le potenzialità di questo mezzo di trasporto economico e accessibile nella promozione della mobilità lenta e sostenibile, della salute e anche della connessione sociale.

Pedalare fa bene all’ambiente e a tutte le età, è un’attività regolare di moderata intensità, come può essere il camminare o appunto andare in bicicletta. Ha un impatto positivo sul fisico e la salute perché aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiache, ictus e diabete.

La bicicletta è anche un mezzo capace facilitare l’inclusione sociale e una cultura di pace, perché è usata da tutti e alla portata di tutti.

La bici ha anche una valenza importantissima per quanto riguarda lo sport e la passione che esso genere: basti pensare al Giro d’Italia, che unisce ogni anno milioni di italiani – seguitissima l’edizione da poco conclusa che ha visto trionfare lo sloveno Tadej Pogacar – ma anche in termini di storia: un esempio è l’azienda storica del territorio, la Carnielli.

Il passaggio del Giro d’Italia2024 al Muro di Ca’ del Poggio

L’azienda vittoriese specializzata nella produzione di biciclette tra gli anni ‘30 e ‘40 fece uscire le bici a marchio Bottecchia.

L’approfondimento video sulla storia dell’ex Carnielli

La Bottecchia è prodotta in grandi numeri e in diverse versioni, ma quella che dà più soddisfazioni è il modello da corsa. Un settore, quest’ultimo, che contribuì a far conoscere a livello planetario il marchio.

Il passaggio del Giro nel 2021 a Colle Umberto e a Fregona

E parlando di Bottecchia come non citare l’indimenticabile Ottavio, che esattamente cento anni fa vinceva il Tour de France. Il collumbertese fu il primo ciclista italiano a salire sul podio della celebre gara francese, vestendo per la prima volta in assoluto la maglia gialla dalla prima all’ultima tappa. E fu pure il primo italiano – e ad oggi l’unico – a vincere due Tour consecutivi: sua fu anche la vittoria del 1925.

A tal proposito, giovedì 6 giugno alle 20.30 in piazza Marconi a San Martino di Colle Umberto, verrà proiettato – prima assoluta in Veneto – il docufilm “Ottavio Bottecchia, el furlan de fero” (il friulano di ferro) firmato da Franco Bortuzzo per RaiSport.

Ottavo Bottecchia e Teodoro Carnielli sono stati recentemente ricordati e omaggiati in un convegno al teatro “Da Ponte” in Serravalle di Vittorio Veneto, che ha messo sotto i riflettori anche la mitica bici “Graziella”, mezzo diventato un’autentica icona mondiale degli spostamenti senza motore.

Il convegno vittoriese dedicato a Ottavio Bottecchia e Teodoro Carnielli – Video di Monica Ghizzo

Tornando all’attualità, sempre più pressanti sono – da associazioni che si battono per la mobilità sostenibile e semplici cittadini – le richieste alle pubbliche amministrazioni di potenziare e raccordare le piste ciclabili già esistenti nei vari Comuni. Una domanda di infrastrutture che bene fa capire quanto, anche nel ventunesimo secolo, la bicicletta sia un mezzo di trasporto utile e amatissimo.

(Foto: archivio Qdpnews.it)
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