Farra di Soligo, la parabola di Silvia Sangalli: runner, personal trainer fino all’arrivo a Sky con Icarus

Personal trainer, runner, preparatrice atletica e specialista dell’esercizio alle persone patologiche.

Lei è Silvia Sangalli, 25enne di Farra di Soligo, che ha fatto della corsa e dell’attività fisica il suo lavoro.

Nei giorni scorsi la giovane farrese è finita, e lo sarà ancora per alcune prossime puntate, sotto i riflettori nella trasmissione nazionale di Icarus, trasmissione di Sky sport dedicata agli eventi sportivi, come il traithlon, duathlon e aquathlon.

Una miniserie di episodi che propongono degli spazi di alcuni minuti, definiti Emotional clip, dove in uno di questi Silvia ha fatto la sua apparizione (Series Bardolino Experience, dedicata a una gara importante di triathlon che ha luogo nel Lago di Garda condotta da Corrado Magnoni).

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Ma questa è solo la punta dell’iceberg della fin qui promettente carriera di Silvia che, come detto, da sempre ha avuto la passione per le attività sportive outdoor.

Fino a quando avevo 10 anni – afferma – ho fatto atletica, mantenendo sempre la passione (sono ancora agonista) e gareggiando per importanti gare a livello regionale e nazionale“.

Parallelamente alla corsa, Silvia con il passare degli anni ha ampliato i suoi interessi entrando anche nel mondo del giornalismo (ha condotto durante il periodo a Ferrara, dove si è poi laureata in scienze motorie, qualche puntata di Telestense, emittente ferrarese) oltre che in quello sanitario.

La 25enne infatti lavora come specialista dell’esercizio alla Palestra della Salute dell’Ulss 2 Marca Trevigiana.

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“Uno dei miei obiettivi – spiega infatti la giovane – è quello di aiutare le persone affette da patologie (cardiopiatici ad esempio) ed aiutarli a mantenerli in forma: soprattutto in un periodo difficile come questo dove gli spostamenti e il movimento è sempre più limitato. E’ importante andare a fondo sia nell’aspetto fisico ma anche in quello mentale, che, in tempo di Covid vanno a penalizzare molte persone”.

Un coinvolgimento dunque a 360 gradi per Silvia che, grazie alla partecipazione a Icarus, ora si cimenterà per la prima volta nella corsa in montagna: “Ho sempre corsa su pista – ammette – è una bella sfida e cerco di dare il meglio di me stessa”.

Sfide importanti che vanno a dare importanza a un settore, come quello dello sport, molto colpito dalla pandemia nella speranza di poter tornare presto alla normalità.

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Silvia Sangalli).
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