Gaiarine, esordio nella boxe per Federico Tonus: buona la prima al torneo nazionale di Codroipo per il figlio dell’ex campione italiano Mario

Vuole seguire le orme del padre (nello sport non è strano che il rampollo continui la tradizione di famiglia), e quindi esordio migliore non poteva esserci per il quindicenne di Gaiarine Federico Tonus, giovane speranza del Treviso Ring Pier Cadamuro, figlio di Mario, campione italiano dei medio-massimi a cavallo degli anni 2000, quando domenica scorsa a Codroipo (Udine), ha avuto il battesimo del ring.

Qui si è svolta la 24ma edizione del Trofeo di boxe Città di Codroipo, che precedeva incontri giovanili tra Italia e Ucraina con due incontri anche tra professionisti, il tutto ripreso anche dalle telecamere di Sky. Al giovane Tonus è stato opposto un avversario triestino di stazza superiore e più esperto.

Ma buon sangue non mente e la tecnica unita a una buona potenza hanno portato il giovane Federico a dominare e a vincere il suo primo incontro nella categoria Youth della “nobile arte”.

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Mario Tonus, che prima di dedicarsi a tempo pieno alle vigne nella sua azienda tra Gaiarine e Fontanelle fino a qualche anno fa aveva la palestra di pugilato a Gaiarine, e all’attivo l’organizzazione di diverse serate pugilistiche al Palablu di Codognè, non pensava proprio che il figlio seguisse le sue orme.

Ora si riaccende la passione, e a casa ha lucidato i suoi ricordi cercando di riversare le sue esperienze sul ragazzo, allenandolo.

“Fino a qualche mese fa faceva rugby con il San Donà – conferma l’ex campione italiano – e anche lì era molto forte, è uno che non ha paura di nulla, si butta nella mischia. Un giorno è venuto a casa e mi ha detto di voler tirare di boxe. Non c’era soluzione migliore della prestigiosa Treviso Ring che ora frequenta con assiduità, dopo un  primo allenamento nel quale è scoccata proprio la scintilla di voler seguire quella strada. Lì viene seguito da bravissimi maestri e tecnici, ma io per quel che posso potrò solo suggerire e consigliare. È uno sport che ti fa crescere, e un po’ mi emoziona che continui lo sport di famiglia. Ora che vinca o perda per me rimane bravo, perché ci vogliono attributi per salire sul quadrato, la boxe non è sport per finta”.

(Foto: web).
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