Il Veneto resta in “giallo” per un’altra settimana. Zaia: “Se togliessimo i pazienti non vaccinati dalle terapie intensive saremmo in zona bianca”

Il Veneto non passerà in zona arancione, ma per il presidente della Regione Luca Zaia la situazione epidemiologica resta complicata.

L’incidenza dei positivi su 100 mila abitanti a settimana è 2.238,8, l’Rt è 1,34, il tasso di occupazione delle terapie intensive è 20% mentre nell’area medica è 25% (con il 30% in area medica si passa in zona arancione).

Non è escluso che, se l’epidemia da Covid-19 dovesse proseguire con il trend di questa settimana, in 7 giorni ci si potrebbe avvicinare di molto alla zona arancione.

Zaia ha detto che la variante Omicron in Regione è al 65,9% e continua a diffondersi velocemente; lunedì 17 gennaio ci sarà il prossimo campionamento.

“Davanti a questi numeri vedo che c’è un dibattito che abbiamo fatto innescare noi – spiega il governatore -: ‘Eh ma Zaia dice di modificare la definizione di caso’. L’Ecdc, il massimo organo europeo delle pandemie, dice sostanzialmente di modificare la definizione di caso. Quand’è che un individuo viene definito ‘paziente Covid’ e quindi va nelle statistiche e viene calcolato? L’Ecdc chiarisce questo e lo mette come linea guida. Quando ci sono due criteri: il primo criterio è che deve essere ammalato, deve avere malattie respiratorie oppure deve avere sintomi simil-influenzali”.

“Poi dice che il secondo aspetto che deve avere il paziente Covid è il tampone positivo – continua -, sia antigenico che molecolare. Quindi L’Ecdc dice che il paziente positivo ma senza sintomi non è un caso. E il paziente che ha sintomi ma non ha la positività al tampone non è un caso. Voi capite che questo cambia la storia del Covid ed è il grande dibattito internazionale. Avete visto che alcuni Paesi già hanno iniziato ad affrontare questa cosa. Qual è la perplessità nel nostro Paese e in alcune parti del mondo? Se ci sono tanti positivi asintomatici c’è il rischio che l’asintomatico comunque infetti”.

Il tema è capire il rapporto tra asintomatico e persona sintomatica e, dai dati a disposizione del Veneto, sembra che si stia abbassando di molto la quota dei sintomatici o delle persone che hanno evidenti segni clinici.

Le Regioni italiane chiederanno di adottare le linee guida dell’Ecdc; rispetto ai ricoveri ospedalieri, invece, Zaia vorrebbe che la quota di pazienti che arrivano in ospedale per altri motivi e poi risultano positivi al tampone di ingresso in ospedale (il governatore ha fatto l’esempio della partoriente) fosse tolta dalla lista dei pazienti Covid.

Il presidente del Veneto ha aggiunto che ormai, con questo numero di positivi, il contact tracing è saltato e, rispetto ai contatti tra gli studenti, una scuola su quattro ormai è in quarantena.

Zaia ha sottolineato che in Veneto le vaccinazioni funzionano e anche questo fine settimane i bambini (5-11 anni) potranno andare nei centri vaccinali, accompagnati dai genitori, con accesso diretto a prescindere dalla residenza.

Questi i dati di oggi, giovedì 13 gennaio 2022, sull’emergenza Coronavirus in Veneto: 8.612.108 tamponi molecolari in totale, 14.646.934 test rapidi in totale, 153.357 tamponi nelle ultime 24 ore, 17.956 positivi intercettati nelle ultime 24 ore, 830.517 positivi intercettati in Veneto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 224.145 positivi in questo momento, 1.808 pazienti ricoverati in totale per Covid (32 in più nelle ultime 24 ore) di cui 206 pazienti in terapia intensiva Covid (4 in meno nelle ultime 24 ore) e 1.602 in area non critica (36 in più nelle ultime 24 ore), 273 pazienti non Covid in terapia intensiva, 12.659 morti in totale (38 in più di ieri) e 26.320 pazienti dimessi dagli ospedali.

La percentuale dei positivi al Covid-19 sui tamponi effettuati è dell’11,71%; nelle ultime 24 ore sono state inoculate 50 mila dosi di vaccino contro il Covid (2 milioni 167 mila dosi booster).

Solo i primi 13 giorni di gennaio hanno registrato il +41% di presenza nelle terapie intensive dei non vaccinati e il -8% di presenza dei vaccinati.

“Senza offendere nessuno – ha affermato Zaia -, se noi togliessimo i pazienti non vaccinati dalla terapia intensiva, il Veneto sarebbe in zona bianca”.

Il Veneto è all’88,4 % di popolazione vaccinata, e il 25,5% dei bambini veneti è stato vaccinato contro il Covid-19.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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