Un fiume di gente alla Festa internazionale della mela cotogna, il Comune riceve la certificazione De.Co

Successo per l’edizione 2023 della Festa internazionale della mela cotogna

Grande successo per la Festa internazionale della mela cotogna a Codognè. Migliaia di persone non sono volute mancare al classico evento di ottobre.

Tra espositori di mela cotogna, piccoli produttori locali (PPL) e hobbisti, si sono contati più di 100 stand ed è stata un’ottima opportunità per avvicinare tutti ai prodotti della tradizione veneta realizzati con la cura e la maestranza dei piccoli produttori locali e artigianali.

Un festival che ha visto la partecipazione anche di due delegazioni internazionali: la municipalità di Ixtlahuacan de Los Membrillos (Messico), con cui il Comune di Codognè è gemellato e la municipalità di Carcabuey (Spagna), con cui è stato sottoscritto ieri, domenica, un patto di fratellanza.

Anche Ixtlahuacan de los mebrillos ha nel suo toponimo la cotogna (“membrillo” in spagnolo) e oggi produce e rielabora le cotogne e molti prodotti della tradizione (es: la cotognata).

Mentre Carcabuey e il territorio andaluso è uno dei massimi produttori di mele cotogne. All’evento erano presenti uno stand dedicato al Messico e uno alla Spagna, con cooking show e degustazioni.

“A nome dell’amministrazione e della comunità siamo orgogliosi di aver ricevuto la certificazione De.Co per la mela cotogna – commenta il sindaco di Codognè Lisa Tommasella – questo non è un punto di arrivo ma è l’inizio di un nuovo percorso che darà qualità e grande opportunità al nostro settore primario e a tutte le aziende agricole che in questi anni ci hanno creduto, hanno collaborato con il Comune, con l’associazionismo per valorizzare e riportare sul territorio la coltura della mela cotogna e la sua rielaborazione. Con questa certificazione noi leghiamo in maniera indissolubile il prodotto al nostro territorio”.

“La manifestazione sancisce anche il coronamento di quasi vent’anni di attività legata alla comunità e alle amministrazioni, ognuno per quanto poteva ha cercato di non far mai morire la memoria della mela cotogna. – precisa il primo cittadino – Questo operato ci ha permesso di giustificare una storicità che è stata fondamentale per poter ricevere la De.Co”.

Spagna e Messico sono due territori con cui ci stiamo gemellando e che sono legati alla produzione della mela cotogna e si sono dimostrati molto interessati alla nostra certificazione e al progetto regionale dei piccoli produttori locali perchè vedono in questo fare sistema un’opportunità per i piccoli imprenditori agricoli così che possano avere una maggiore possibilità di recuperare le tradizioni e al coltempo valorizzare i loro sforzi anche con un profitto economico, fondamentale per poter mandare avanti queste attività. è stata un’ottima occasione di scambio culturale ma anche dal punto di visto economico-amministrativo. Come poter esportare le best practice italiane all’estero” afferma Tommasella.

“Desidero ringraziare tutti i ristoratori e le attività gastronomiche artigianali che da anni aderiscono al progetto Ristorando che producono vendono e fanno degustare prodotti a base di mela cotogna per tutto il mese di ottobre, non è semplice recuperare e rielaborare questo prodotto oltre a tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento, tra cui Pro Loco, l’associazionismo, la commissione comunale, gli uffici comunali e tutti i volontari” conclude.

(Foto: per gentile concessione di Lisa Tommasella).
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