Corse folli in via Giunti, arriva il questionario digitale “porta a porta”

Questionario online in via Giunti per trovare contromisure alle velocità eccessive dei veicoli in transito

Il tema della velocità tenuta dai conducenti di veicoli sulle strade è da molto tempo all’ordine del giorno a Conegliano, compresi i quartieri San Marco, Parè e Collalbrigo, in passato già teatro di incidenti stradali.

A dimostrazione di questa preoccupazione è comparso nei giorni scorsi un questionario digitale che sta circolando nel quartiere stesso.

Nella cassetta della posta, infatti, diversi residenti hanno trovato un volantino che pubblicizza l’iniziativa, pensata per affrontare il problema della pericolosità di via Michele Giunti e delle laterali annesse.

Come si può leggere nel volantino, l’iniziativa è stata pensata da “due residenti nel quartiere, che osservano da tempo la situazione precaria di via Michele Giunti e del suo traffico di attraversamento, spesso caratterizzato da velocità eccessive“. Velocità che generano quindi situazioni pericolose per i residenti “e per i molti passanti lungo la via”, non sempre dotata di marciapiede.

Nel volantino si legge inoltre che, della situazione, è a conoscenza un consigliere comunale “il quale vorrebbe organizzare un incontro con le autorità competenti”.

Quello diffuso, quindi, è “un questionario preliminare”, dove raccogliere “le opinioni del vicinato” sulla situazione attuale e sui vari dispositivi “di moderazione del traffico che potrebbero essere implementati”.

Allo stesso tempo, si può esprimere una propria adesione a un incontro futuro tra cittadini, che si svolgerà una volta raccolti i risultati del questionario. Tutto ciò “in modo da poter essere preparati e coesi nella futura riunione con l’amministrazione”.

Si tratta, quindi, di un questionario anonimo e volontario, compilabile in via telematica, inquadrando il Qr Code digitale presente.

“Il problema lamentato è la velocità: come primo intervento, oltre ai controlli che vengono fatti quando possibile, è stato installato un dosso – ha spiegato Claudio Mallamace, comandante della Polizia locale del Coneglianese -. C’è anche il progetto di una rotatoria e si attende qualche bando per cofinanziarla“.

“La nostra è una campagna di ascolto – spiega Ezio Marchioni, uno dei promotori dell’iniziativa, insieme a Gabriele Mies – e di sensibilizzazione, per essere coesi nel portare delle proposte all’amministrazione”.

Marchioni è studente alla triennale in Urbanistica e pianificazione territoriale allo Iuav di Venezia e sta seguendo un corso di aggiornamento professionale in Esperto promotore di mobilità ciclistica all’Università di Verona (il questionario fa parte della sua tesina), è inoltre membro dell’associazione Fiab Liberalabici. Proprio lui ha evidenziato che il questionario non ha alcuna finalità di carattere polemico, ma l’obiettivo è quello di trovare una soluzione a un problema che si trascina da tempo.

“Nel questionario c’è una proposta di dispositivi su cui i residenti possono esprimere la propria preferenza: stiamo vedendo dei dati interessanti – ha riferito – Oltre a quello riferito alla velocità, c’è anche il problema legato al traffico di attraversamento“.

In tutto sono stati consegnati 180 questionari la scorsa settimana e, a pochi giorni dall’inizio dell’iniziativa, ne sono già stati compilati 40.

“Chiediamo anche le sensazioni che provano le persone a uscire dal cancelletto di casa e dal passo carraio, per capire se si sentono in pericolo – ha aggiunto -. Stiamo sondando quanto siano favorevoli i cittadini ai classici dispositivi, per poi portare delle proposte e confrontarci con l’amministrazione comunale”.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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