Verso il ballottaggio. Crepe nel Pd dopo l’annuncio del sostegno a Chies. Bortoluzzi: “Difficile da comprendere, era più giusto lasciare libertà di voto”

A Conegliano sta ancora facendo discutere l’avvicinamento del Partito Democratico al candidato sindaco Fabio Chies, confermato dall’invito agli elettori di Roberto Dall’Acqua, segretario del circolo coneglianese del partito, di optare per questa scelta elettorale (vedi articolo).

Scelta non da tutti appoggiata all’interno del partito, a giudicare delle parole usate da Alessandro Bortoluzzi, noto rappresentante Dem a Conegliano, in un post pubblicato su Facebook: “Senza polemica e ‘nel totale rispetto della libertà di espressione individuale’, soprattutto della mia, mi rammarico nel vedere il mio partito prendere apertamente posizione a favore di uno dei due candidati che si sfidano al ballottaggio del 17 e 18 ottobre”.

“Continuo a credere che la posizione più giusta fosse quella di lasciare libertà di voto agli elettori – ha scritto Bortoluzzi – D’altra parte il voto è proprio così, libero. Non credo che il tentativo di orientarlo, verso un candidato che abbiamo contribuito a far cadere lo scorso novembre, possa essere facilmente compreso”.

Contrarietà a tale scelta è stata espressa anche da esponenti della frangia del centrodestra che sostiene il candidato sindaco Piero Garbellotto: Luciano Finesso (Libertà civica e popolare – Conegliano al centro), Roberto Bet (Lega) e Giuseppe Montuori (Fratelli d’Italia) si definiscono “basiti” di fronte a tale scenario.

“Gli stessi che hanno contribuito a mandarlo a casa per manifesta incapacità il 6 novembre 2020, oggi sono a sostenerlo in virtù di una contrapposizione atavica e ideologica, superata perfino dalla storia – hanno dichiarato in una nota – Tra l’altro, in barba a ogni principio democratico e senza nessuna chiarezza. Non si capisce quali modifiche al programma di Chies siano state fatte, quali posti promessi in giunta a fronte di tale sostegno”.

“Ancora più grave che un partito, che si definisce democratico, possa aver fatto un accordo senza apparentamento, per soccorrere il nuovo alleato Chies”, hanno aggiunto, ricordando che c’è “da una parte il ritorno al passato, con una città vittima di inciuci, bloccata da un’evidente incompatibilità tra esponenti di destra e sinistra, destinata all’ingovernabilità e all’isolamento politico, dall’altra parte il vero cambiamento serio che guarda al futuro con Garbellotto”.

Intanto Articolo Uno ha specificato quali sono stati i punti di convergenza tali da fare raggiungere un “accordo programmatico” con Chies: “L’àmbito del sociale con particolare attenzione alle persone con fragilità e attivando politiche di contrasto alla povertà – ha reso noto il gruppo – L’àmbito dell’istruzione, che sia sempre più inclusiva e in grado di generare lo sviluppo di una cittadinanza di qualità. Infine abbiamo analizzato e programmato il rilancio di Conegliano per i suoi patrimoni culturali e materiali. Il rilancio del turismo e del commercio, attraverso la valorizzazione delle nostre eccellenze e dei talenti dei nostri giovani, sono parte integrante dell’accordo programmatico con dei progetti a essi dedicati. La difesa dei princìpi della Costituzione e dell’antifascismo sono alla base di questo accordo programmatico”.

Nei giorni scorsi anche Italia Viva ha voluto far sentire la propria voce, di fronte alle parole dell’ex vicesindaco Claudio Toppan, il quale aveva ritenuto che l’avvicinamento tra Pd e Chies non dovesse risultare strano, considerato che la stessa Italia Viva dal centrosinistra si era spostata nella coalizione di Garbellotto, durante la prima fase della campagna elettorale (vedi articolo).

“Le nostre scelte sono sempre state limpide – hanno affermato Stefano BattistellaAntonella Antonello, coordinatori di Italia Viva a Conegliano – Ci stupiamo innanzitutto che si parli così tanto e a sproposito di Italia Viva, che alla luce del sole ha presentato due candidati a sostegno di Piero Garbellotto, nella squadra di Conegliano al Centro, dopo oltre un mese dall’uscita della coalizione ‘Noi per Conegliano’. Tra l’altro nessuno dei nostri candidati, Stefano Battistella e Ousmane Cissè, è arrivato nei primi 5 della lista che accederanno, in caso di vittoria di Garbellotto, al consiglio comunale”.

Battistella ha sottolineato che “Italia Viva è sempre rimasta nell’area moderata e riformista”, aderendo alla lista Libertà civica e popolare – Conegliano al centro, con cui ci sarebbe stata una condivisione di idee, mentre Antonello ha dichiarato che “chi è dentro al Comune, con vari ruoli, da quasi vent’anni, ha già espresso il suo potenziale e dovrebbe lasciare il passo ad altri, in grado di portare nuove idee ed energie per la città”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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