Godega di Sant’Urbano, revocato il decreto ingiuntivo di Camerin, sbloccati 350mila euro da utilizzare per la collettività

E’ durante il consiglio comunale di martedì 30 luglio che il sindaco di Godega di Sant’Urbano, Paola Guzzo, ha dato la bella notizia: la sentenza della Corte d’appello di Venezia ha posto la parola fine alla vicenda Camerin – Comune di Godega per i lavori di costruzione della caserma dei carabinieri, dichiarando l’estinzione del processo.

“In data 18 luglio 2019 con sentenza pubblicata il 25 luglio 2019 – ha affermato il primo cittadino – la Corte d’Appello di Venezia ha dichiarato estinto il giudizio di secondo grado promosso dall’Impresa Camerin Restauri srl nei confronti della decisione presa dal Tribunale di Treviso in data 2 marzo 2017 con la quale, accogliendo l’opposizione promossa dal Comune di Godega veniva disposta la revoca del decreto ingiuntivo che la Camerin aveva ottenuto per l’importo di oltre 350 mila euro, anticipando la ditta stessa che si sarebbe riservata di agire per ulteriori somme ben più ingenti”.

“L’Impresa Camerin Restauri srl – prosegue il sindaco – è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Padova oltre un anno fa ed il curatore fallimentare non ha inteso riassumere il giudizio di Appello per cui la sentenza del Tribunale di Treviso è passata in giudicato”.

Oltre ad aver portato a casa un buon risultato, grazie in modo particolare ai professionisti ai quali nel tempo le Amministrazioni Bonet e Guzzo si sono appoggiati, gli avvocati Alberto ed Enrico Gaz e Aloma Piazza, potranno essere sbloccati i 350 mila euro precauzionalmente accantonati. Soldi che verranno utilizzati per la collettività.

Il tutto ha avuto inizio nel 2013 quando la ditta che doveva realizzare, tramite convenzione, la caserma dei Carabinieri abbandonò il cantiere con conseguenti problemi per l’erogazione del contributo integrativo regionale.

“La Giunta dell’allora sindaco Bonet – spiega Guzzo – e i tecnici comunali supportati dal Segretario presero la decisione che si riteneva migliore per garantire alla cittadinanza l’inoltro successivo dei contributi regionali integrativi per permettere la realizzazione della tanto voluta caserma. La decisione, giusta, fu quella di risolvere la convenzione, affidando con un bando ad altri l’ultimazione di tutti i lavori che erano stati letteralmente “lasciati là”.

Si sono quindi dovute percorrere le vie legali, viste le richieste della Camerin Reaturi srl, cessionaria della Camerin srl.

Quel che ha più fatto ”male” alla Giunta e alle figure dei Sindaci che si sono succeduti – esprime Guzzo – è stato verificare che parte dell’opposizione non abbia compreso di essere stata strumentalizzata e di non aver affatto lavorato per il bene comune della collettività. L’esito del giudizio con la ditta in questione ha dato ragione alla linea della fermezza e del rispetto della legalità intrapresa dalle due Amministrazioni nel tempo”.

“Sono stati risparmiati – conclude il sindaco – centinaia di migliaia di euro nell’interesse dei cittadini che hanno visto anche realizzarsi il sogno dell’Amministrazione, ossia poter garantire maggior sicurezza per tutti”.

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: 
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