Carenze nella medicina di base, l’Ulss 2 annuncia contromisure: “In arrivo un medico di supporto a Godega di Sant’Urbano e uno a Codognè”

Il tema della medicina generale territoriale è una delle questioni sotto la lente di ingrandimento in questo periodo di pandemia: proteste su questo fronte erano giunte nel Comune di Godega di Sant’Urbano, con segnalazioni anche relative alla situazione di San Fior.

A far presente tali disservizi sono stati gli stessi cittadini, come ha riferito Paola Guzzo, sindaco di Godega di Sant’Urbano, spiegando che le segnalazioni riguardavano la condotta di un paio di medici, per comportamenti già segnalati ben prima dell’inizio della pandemia. Due medici sui sedici presenti nel territorio dell’Ulss 2.

Mancate risposte al telefono e lunghe tempistiche per accedere alle visite mediche sono state alcune delle criticità emerse. Domenica scorsa, nelle piazze di Codognè, Godega di Sant’Urbano e Vazzola era stata organizzata una raccolta firme per una petizione, promossa dal Partito democratico, proprio per evidenziare la carenza di medici di base (qui l’articolo).

Petizione che i promotori avevano l’intenzione di inviare al direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, ai sindaci del territorio, al presidente della Regione Veneto Luca Zaia e all’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, perché si intervenisse “con estrema urgenza”.

Come affermato oggi dai vertici dell’Ulss 2, è previsto l’arrivo di un nuovo medico di supporto a Godega di Sant’Urbano e un altro a Codognè, con l’intenzione futura di creare un nuovo gruppo di medicina integrata.

“Dopo due anni abbiamo il problema della carenza dei medici di base nel territorio, problematica evidenziata dai cittadini e giunta all’azienda sanitaria. Da parte nostra non siamo rimasti fermi – ha dichiarato oggi Guzzo in conferenza stampa – Un problema che trova radici lontane dal territorio, ma l’amministrazione non è rimasta inerme. Possiamo dire che abbiamo ricevuto delle lamentele per alcuni medici di base, ma non è corretto generalizzare“.

“Ho ricevuto le lamentele dei cittadini anche nel corso dei nostri ricevimenti al pubblico – ha proseguito Guzzo – Il fatto è che ci sono anche le categorie fragili che hanno difficoltà nel prendere appuntamento e, quindi, il medico di base è fondamentale anche da un punto di vista umano. Perciò, l’impegno è massimo da parte dell’amministrazione a tutela dei nostri cittadini. Credo che si tratti di una questione che deve essere affrontata con un metodo giusto, senza alcuna strumentazione politica”.

Da parte sua, Benazzi ha ribadito da un lato il problema forte della carenza di medici di base, da imputare anche ai pensionamenti (finora sono 11 quelli previsti per il 2022) e la sospensione di 5 medici di condotta, in quanto non vaccinati, o alle rinunce dopo pochi mesi di attività in questo ruolo da parte di alcuni giovani medici, presto demotivati dalla situazione in generale.

Rivedere il contratto collettivo nazionale e sburocratizzare il lavoro dei medici sono le richieste avanzate dall’azienda sanitaria a livello nazionale; nel frattempo, però, Benazzi ha ricordato la necessità per i medici stessi di rispettare l’articolo 32 del codice deontologico, che riguarda la necessità di assicurare una continuità di assistenza sanitaria, specialmente ai soggetti fragili.

Un paziente non può attendere dei giorni per ottenere una risposta“, ha evidenziato Benazzi, annunciando che ora il massimale di pazienti seguiti dal medico di base è stato innalzato da 1.500 a 1.800 persone, con la possibilità di un supporto da parte di una segreteria, mentre da marzo, nel caso lo stato di emergenza da pandemia risulti cessato, saranno inseriti provvisoriamente, nella medicina generale del territorio dell’Ulss 2, un’ottantina di medici attualmente impegnati nelle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale).

Guzzo e Benazzi hanno quindi invitato la cittadinanza a far pervenire le proprie lamentele sul servizio nelle sedi opportune, facendo riferimento ai contatti pubblicati direttamente sul sito dell’Ulss 2.

(Foto: Qdpnews.it)
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