Corsi di nuovo in presenza all’Università degli Adulti di Mareno di Piave. Zabotti: “Unesco straordinaria opportunità per tutto il territorio”

Con un sospiro di sollievo e visibile soddisfazione dei partecipanti, l’Università degli Adulti di Mareno di Piave ha ripreso le sue lezioni in presenza dopo la sospensione avvenuta per la cautela dovuta all’emergenza sanitaria in corso.

La bella novità è coincisa con l’inizio di questo mese di marzo, come conferma  lo staff direttivo dell’Università presieduto da Adelina Pizzo, con il vice presidente Dino Boscariol e la segretaria Loredana De Toffoli, una squadra molto ben affiatata grazie all’impegno costante ed efficace di vari anni insieme, e sempre disponibile a proporre nuovi corsi e iniziative grazie al sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianpietro Cattai.

Tra i protagonisti all’inizio di questa nuova fase dell’Università marenese – che può sempre contare su un nutrito gruppo di studenti motivati e interessati – il direttore scientifico dell’Istituto diocesano Beato Toniolo di Pieve di Soligo, Marco Zabotti, intervenuto come relatore per la lezione di martedì 8 marzo sul tema “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio mondiale dell’Umanità: eccellenze e opportunità”.

Il dottor Zabotti è stato introdotto dalla presidente Pizzo, che gli ha rinnovato stima, amicizia e riconoscenza in virtù del percorso di presenza e collaborazione con l’Università di Mareno di Piave portato avanti in questi anni.

“Il riconoscimento delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene come Patrimonio dell’Umanità Unesco continua a rappresentare una straordinaria opportunità per il nostro territorio, una novità che si legge doverosamente come un grande dono ma anche una importante responsabilità verso le persone, il paesaggio e i percorsi culturali, sociali ed economici di 29 Comuni inclusi nella core zone, nella buffer zone e nella commitment zone”.

Così ha esordito il relatore dinanzi a un folto gruppo di allievi, anche nella sua veste di componente delegato nell’ufficio di presidenza dell’Ipa Terre Alte e nel tavolo di concertazione dell’OGD Città d’arte e Ville Venete della Marca Trevigiana, ricordando il lungo e approfondito cammino del dossier di candidatura, le caratteristiche uniche del sito vitivinicolo trevigiano, la nascita e l’operatività dell’Associazione presieduta da Marina Montedoro che ora ha lo scopo istituzionale di promuovere e valorizzare il patrimonio Unesco in rete con tutti i soggetti locali.

“Dobbiamo lavorare insieme per far crescere e sviluppare con equilibrio, efficacia e senso di autentico bene comune questo nostro sito Unesco – ha sottolineato Zabotti – e per rendere sempre più orgogliosi, consapevoli e protagonisti  i residenti nel territorio, che diventano i primi ambasciatori della straordinaria bellezza e delle eccellenze presenti in tutti i campi nei 29 Comuni, per un nuovo turismo esperienziale, emozionale e di qualità, a vantaggio di tutti”.

E dopo avere ricordato l’innovativo percorso avviato da anni con il turismo religioso in tutta la zona con l’Istituto Beato Toniolo, anche attraverso la gestione diretta della Foresteria Santa Maria nell’Abbazia di Follina, nel suo ruolo di coordinatore territoriale del dossier di candidatura il relatore ha ricordato la bella impresa di finalista nella top ten di Pieve di Soligo e Terre Alte della Marca Trevigiana aspirante al titolo Capitale italiana della Cultura 2022, a testimoniare la bontà e la valenza di progetti nazionali che si generano dalla cultura, dalle vite illustri, dalla bellezza, dall’intraprendenza e dalla socialità delle nostre comunità.

A conclusione dell’incontro, sono stati proposti alla visione dei partecipanti dei video sul territorio Unesco realizzati da Qdpnews.it, in particolare alcuni della collana “Luoghi del sacro in terra Unesco”, pubblicati sul quotidiano online ogni giovedì, che presentano le chiese più belle e significative dei 29 Comuni compresi nell’area delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Vivissimo l’apprezzamento di tutti gli allievi, che continueranno a seguire i corsi e le lezioni settimanali dell’Università marenese fino al prossimo 10 maggio.

(Foto: Università degli adulti di Mareno).
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