Un fulmine colpisce anche la colossale quercia di via Bosco. “Non so se riuscirà a cavarsela”

Giorgio Dal Bello abbraccia ciò che può della quercia secolare

Quello che ha colpito un cavo telefonico in via San Vettore in collina a Coste, facendo scoppiare tutte le prese della linea che serviva, non è stato l’unico fulmine che si è abbattuto sul territorio comunale: in campagna a Crespignaga, e più precisamente vicino al civico 32 di via Bosco, un’altra saetta si è scaricata su una quercia secolare, enorme e ormai storica per chi ci vive accanto.

Il signor Giorgio Dal Bello, eroico e instancabile coltivatore della zona, è preoccupato per la salute della pianta colossale, con cui convive da quasi sessant’anni, ovvero da quando si è trasferito in quel quartiere. “Al tempo era più o meno la metà in altezza ed era perfettamente dritta. Dopo una tempesta si è leggermente piegata a causa del vento. Sicuramente è qui da almeno cent’anni”. Anche il diametro è notevole: Giorgio ci mostra come servano tre persone per riuscire ad abbracciarla.

Dopo il temporale di ieri, il tronco è stato lacerato in vari punti: il fulmine ha centrato in pieno la quercia, scaricando in mezzo alle fronde fino al suolo dove la terra è esplosa, quasi fosse stata scavata attorno alle radici.

I residenti hanno sentito un forte schianto e poi l’acqua ha iniziato a uscire dai tombini, causando diversi guasti ad alcune delle case vicine.

Fortunatamente, dopo la scarica, l’albero non ha preso fuoco. “È una pianta robusta – commenta il signor Dal Bello, contemplandola sullo sfondo della Pedemontana del Grappa – ma questa volta, con quegli squarci dalla cima alla base, non so se riuscirà a cavarsela”.

(Foto: Qdpnews.it riproduzione riservata)
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