Addio a “Picciu”, muore d’infarto Luigi Bergamo: nipote dell’illustre eroe montebellunese Guido

Si è spento all’età di 80 anni, per un attacco cardiaco, Luigi Bergamo (nella foto). Era uno dei nipoti di Guido Bergamo, illustre medico e politico montebellunese, interventista democratico, promosso capitano degli Alpini per meriti di guerra, che sul Grappa (tra il dicembre 1917 e l’ottobre 1918) compiendo atti eroici si meritò, in vita, ben quattro Medaglie d’Argento e tre croci di guerra.

Un’autentica leggenda tra le penne nere. Fu tra i fondatori, insieme al fratello Mario, del Partito Repubblicano nel Trevigiano. Era il terzo figlio di Luigi Vittorio Bergamo e Virginia Pasqua. Gli altri fratelli, oltre a Mario, erano Lina e Gino, papà di Luigi Bergamo, mancato all’età di 94 anni nel novembre del 2019.

Luigi Bergamo, detto Picciù o Tito Bergamo, ha lavorato per diverso tempo alla cartolibreria da Tito, a Montebelluna, fino alla sua chiusura, per poi dedicarsi al giardinaggio e alla cura delle piante.

Lo ricorda l’assessore del Comune di Montebelluna, Maria Bortoletto: “Una persona solare, generosa, altruista, un gran lavoratore. Era orgoglioso di essere parente del Bergamo Medaglia al Valor Militare. Durante l’estate amava alzarsi presto – prosegueBortoletto – e in bicicletta alle 5 del mattino andava ad annaffiare le piante dei condomini e del Corso Mazzini. Tito, mi aiutava a tenere pulite e in ordine circa una decina di lapidi nel cimitero cittadino. Picciu, spesso mi regalava delle piantine acquistate durante i giorni di mercato”.

Luigi Bergamo, residente proprio all’imbocco della via intitolata allo zio Guido, era un grande collezionista di documenti e soprattutto immagini della Montebelluna di una volta, molte rarissime fotografie della città anche risalenti ai primi decenni del secolo scorso.

Fino a poche settimane i “mattinieri” lo potevano incontrare al Bar Carducci o alla Caffetteria Grani, tappe quotidiane per il caffè e la lettura dei quotidiani, per tenersi sempre informato su tutto.

Un pezzo di storia montebellunese che se ne va, ma i suoi racconti della Montebelluna che fu restano nella memoria di chi lo ha conosciuto. Da giovane calciatore del Montebelluna quando si giocava ancora nello stadio di piazza X Martiri, fino ai giorni nostri, sempre attento e partecipe ai mutamenti della città.

Luigi Bergamo lascia la moglie Angela Positello e i figli Domenico e Alessio. L’estremo saluto a “Picciu” si terrà martedì 23 febbraio, alle 15 nel Duomo di Montebelluna.

(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Maria Bartoletto).
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