Apre il primo sportello per i diritti del debitore. Firmato l’accordo tra Ascom-Confcommercio e Organismo di composizione della crisi

C’è una legge, la numero 3 del 2012, nata su spinta dell’Europa, per aiutare chi, in possesso di alcuni requisiti, non è in grado di pagare i propri debiti, accumulati senza colpe, ma a causa della situazione generale. Nota anche come “legge antisuicidi”, solo oggi, con gli opportuni aggiornamenti può intervenire per risolvere il sovraindebitamento di privati e imprese.

Un nuovo accordo, siglato tra l’Organismo di Composizione della Crisi trevigiano “I Diritti del Debitore” e Ascom-Confcommercio Delegazione di Montebelluna, prevede l’apertura di uno sportello ad accesso gratuito che darà tutte le indicazioni per poter accedere ai benefici previsti dalla legge.

“Lo sportello – spiega Christian Brugnaro di Ascom Montebelluna – garantirà la massima riservatezza, mettendo in contatto il richiedente con una figura professionale già formata fornita dall’Occ. Vogliamo rendere questo servizio a misura d’uomo e far sentire l’interessato libero di parlare con persone di fiducia e competenti per poter gestire il suo problema“.

L’Organismo di Composizione della Crisi trevigiano, presieduto dall’avvocato Alvise Fontanin, è stato riconosciuto dal Ministero di Giustizia a giugno 2020 e si occupa di gestire le crisi da sovraindebitamento, attuando piani di salvataggio che, tenendo conto dei requisiti di meritevolezza, accompagnano al pagamento dei debiti in una misura sostenibile, anche arrivando alla cancellazione dell’esposizione residua.

L’obiettivo – precisa Fontanin – è dare continuità all’impresa e favorire sviluppo, creazione di  posti di lavoro, crescita dell’indotto, liberando molte famiglie dalla morsa dei creditori, che spesso sono le banche o l’Agenzia delle Entrate“.

Per il presidente di Ascom-Confcommercio Montebelluna Roberto De Lorenzi “la situazione è tesa perché non si ha ancora l’esatta percezione di quello che succederà tra qualche mese con la cessazione di ristori, blocco di licenziamenti, mutui e cartelle esattoriali. Adesso siamo in una specie di limbo e noi siamo preoccupati, perché potrebbero esserci risultati negativi peggiori di qualche anno fa. La crisi del 2008 è stata violenta è più breve nel tempo, questa è più strisciante ma potrebbe essere molto più pericolosa: la mancanza di liquidità si manifesterà nel momento in cui si tornerà alla normalità”.

A livello nazionale si stima dall’autunno, o al massimo da gennaio, un sovraindebitamento che riguarderà più di un terzo degli italiani.

“Parliamo di una vera e propria crisi economica – conclude l’avvocato Fontanin -, come mai l’abbiamo vista in passato. Per questo la firma dell’accordo è importante: uniamo le forze e le professionalità, mettendo in moto strumenti e risorse in grado di aiutare le persone, gli imprenditori e le aziende”.

(Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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