Da Shangai a Venezia in 24 ore: i voli charter della DB Group per la spedizione di merci dalla Cina all’Europa

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D.B. Group, l’azienda di spedizioni internazionali fondata nel 1980 dai fratelli Valter e Vittorino De Bortoli, è arrivata sul mercato con una nuova iniziativa: l’istituzione di voli charter per le merci dalla Cina all’Europa.

La realtà imprenditoriale montebellunese si occupa di spedizioni via mare, via terra, via aerea e via treno, oltre alla logistica integrata e alla consulenza doganale.

D.B. Group, realtà che conta 48 uffici in 19 Paesi con un fatturato di 185 milioni di euro e 650 collaboratori nel mondo, ha quindi sviluppato l’idea di lanciare i voli charter per le aziende, con merci che partiranno da Shangai a Venezia in 24 ore, grazie ad una delle strategie aziendali pensate per cercare di tamponare i problemi legati all’emergenza Coronavirus.

La scomparsa quasi assoluta dai cieli degli aerei di linea crea ancora forti scompensi sul piano produttivo – spiegano dall’azienda -. La “Fase 2” e il ritorno alla produzione di numerose aziende hanno senso solo se ci sono le condizioni per consentire l’arrivo agli stabilimenti italiani dei prodotti finiti, semi-finiti e materie prime, già disponibili in Cina perché qui le aziende sono tornate attive. In tempi normali, prima del blocco per l’epidemia, circa il 70% delle merci destinate alla spedizione via aerea veniva trasportato con i voli passeggeri, ossia insieme a persone e valigie decollavano anche diversi metri cubi di pallet, il resto su cargo commerciali”.

“Ora le fabbriche ripartono – proseguono dalla D.B. Group -, ma la maggior parte delle merci che viaggia via aerea avrà un tempo di transito lunghissimo a causa della forte riduzione di stiva dalla Cina all’Europa. Da qui l’istituzione di specifici voli charter da Shanghai su Venezia-Tessera e su Malpensa. È un servizio alla “Fase 2”: portare le merci ai cancelli delle fabbriche. Il collaudo del servizio è stato fatto con tre cargo-charter già atterrati in Italia per il trasporto di prodotti sanitari e di prodotti general cargo”.

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“Poi – continuano – lo sviluppo del progetto si attesterà su un charter ogni settimana, non a giorno fisso e seguendo le esigenze dei clienti. I nostri clienti hanno così un punto di riferimento ed entrano nella “Fase 2” potendo programmare con certezza partenze e arrivi di merci e prodotti. Le sei filiali cinesi della D.B. Group sono in piena allerta per dare sicurezza di tempi e di costi alle aziende. La durata media del volo charter è di 15 ore circa. Nell’arco delle 24/36 ore dall’aeroporto di Shanghai la merce arriva alla destinazione in Nord Italia”.

“La venuta di questo virus – ha aggiunto Valter De Bortoli, vicepresidente della D.B.Group – ha creato sicuramente dei problemi in quanto i prezzi delle merci si sono quintuplicati a partire dal momento in cui le compagnie aeree hanno lasciato a terra gli aerei passeggeri che davano un contributo anche a portare a casa le merci. Passare solamente dal combinato passeggeri-merci al trasporto solo cargo ha incrementato i prezzi. È stato difficile trovare gli aerei perché tutti li richiedevano in tutti i Paesi del mondo: dal primo aereo, che è arrivato intorno a metà aprile, all’ultimo che stiamo pensando, c’è una variazione di costi intorno al 20-30% in più. Un areo del genere costa dai 900 al milione e 100 mila euro più tutte le attività che sono di contorno al carico, allo scarico e al trasporto delle merci”.

“Se non ci sarà una ripresa delle compagnie – precisa – anche dal punto di vista dei voli passeggeri, il rischio è che, anche con la riapertura, chi trasporta merci, sia in esportazione che in importazione, possa trovarsi dei costi aggiuntivi molto elevati. Per adesso ancora le difficoltà sono enormi, in Europa tante attività sono chiuse, i negozi sono chiusi. In parecchi Paesi, specialmente per le attività di cui ci occupiamo, perché noi siamo molto legati al Fashion e alla distribuzione, il fatto che tanti negozi siano chiusi ha portato ad un calo dell’esportazione in Europa del 70% rispetto all’ultimo mese buono di febbraio”.

“Noi oggi stiamo facendo un 30% – conclude De Bortoli – per quanto riguarda la parte gommato. Rimaniamo buoni sulla parte aereo perché ci sono i dpi (mascherine e altri dispositivi di protezione individuale da trasportare) ma l’export aereo, ad esempio, è calato anche quello del 60 % verso gli Stati Uniti perché, anche in America, negozi e aziende sono chiusi e non ricevono merce. L’unica cosa che ancora manteniamo sono dei trasporti via mare, export mare e import mare, oltre all’import aereo che però è correlato al discorso dei dpi: il trasporto mare export e mare import sta ancora mantenendo un po’ i suoi ritmi”.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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