Due nuove sfide per l’autorità urbana Montebellunese – Castellana – Asolana: il rifinanziamento POR-FESR e la caccia ai contributi del PNRR

In questi giorni sono intercorsi contatti fra l’ex presidente dell’autorità urbana, e ora consigliere regionale Marzio Favero, il suo successore, il sindaco di Montebelluna Adalberto Bordin, presidente dell’Ipa Montello Piave Sile, il sindaco di Castelfranco Veneto, Stefano Marcon, nonché presidente della Provincia di Treviso e dell’Ipa della Castellana, e la presidente dell’IPA Terre Asolo e Monte Grappa Annalisa Rampin, primo cittadino di Pieve del Grappa.

“Dopo l’infelice riforma delle Province voluta da Mario Monti, si è aperto un far west in ordine alle fusioni, aggregazioni ed ordinamenti tra i Comuni” premette Favero.

“Nella terra di nessuno nascono proposte fra le più varie. I Comuni dell’area montebellunese, castellana ed asolana hanno cercato di dare una risposta razionale organizzandosi 5 anni fa per diventare una delle sei Autorità urbane del Veneto. – afferma – Le altre sono città capoluogo, la nostra è un’area vasta che però ha un’identità precisa perché i dieci Comuni che vi hanno aderito – Asolo, Altivole, Caerano di San Marco, Castelfranco Veneto, Istrana, Maser, Montebelluna, Riese Pio X, Trevignano e Vedelago – condividono i trasporti della MOM, i collegamenti ferroviari, un unico ospedale articolato in due sedi e una forte integrazione tra i poli scolastici di istruzione secondaria“.

Ricordo che in Veneto, in occasione del bando regionale per la SISUS (Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile), solo Montebelluna, Asolo e Castelfranco Veneto e gli altri 7 Comuni alleati sono riusciti a presentare la candidatura.

Adesso si apre una nuova linea di finanziamento POR-FESR (Programma Operativo RegionaleFondo Europeo di Sviluppo Regionale): è opportuno essere preparati per la sfida ma a questo punto quest’area vasta ha anche le caratteristiche per partecipare ai finanziamenti del PNRR, come giustamente sta cercando di fare il Comune capoluogo della provincia lanciando l’idea della Grande Treviso.

Ovviamente ogni area territoriale ha le sue caratteristiche e l’area del Montello, della Pedemontana, dell’Asolano e della Castellana hanno un’identità comune anche in termini di distretti produttivi. E’ quindi opportuno riportare ordine di fronte al disordine istituzionale.

Concludo ricordando a questo proposito che con lungimiranza 5 anni fa avevamo anche prospettato l’integrazione tra le tre IPA”.

Per la Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile l’area dell’Asolano-Castellano-Montebellunese ha ottenuto un contributo straordinario di 11 milioni di euro, per un investimento complessivo di 17 milioni di euro per progetti innovativi sui temi di agenda digitale, mobilità sostenibile e intelligente e disagio abitativo per nuclei familiari in condizioni di sofferenza economico-sociale e per la marginalità estrema.

“L’autorità urbana asolana-castellana-montebellunese rappresenta un modello consolidato che in questi anni si è dimostrato efficace dal punto di vista operativo, amministrativo e gestionale. – afferma Marcon – L’autorità urbana non rappresenta un doppione istituzionale, ha una propria capacità organizzativa che va valorizzata e ampliata dal punto di vista territoriale perché in questi anni ha dimostrato di essere in grado di dare atto ad una progettazione concreta”.

“E’ per questo che la sua evoluzione naturale sta nell’ampliare la sinergia a tutti i Comuni delle tre IPA Terre d’Asolo e Monte Grappa, Castellana e Montello Piave Sile così da raggiungere anche quel bacino di circa 250mila abitanti che dà maggiore forza per intercettare e poter gestire anche i fondi esterni, ed in particolare quelli del PNRR di prossima erogazione” commenta.

“La sfida – dichiara Marcon – non è solo sul piano economico, perché per poter sviluppare i nostri territori l’obiettivo non dovrà essere solo quello di ottenere risorse economiche ma anche umane, perché ricordo che la maggior parte dei nostri enti si ritrova con organici sottodimensionati che necessariamente hanno bisogno di essere integrati per poter tradurre i fondi in azioni concrete”.

“Eredito questa doppia sfida di riproporre l’Autorità urbana all’attenzione della Regione e dell’Europa e assieme a Stefano Marcon e ad Annalisa Rampin di predisporre una candidatura di area vasta corrispondente ai territori delle tre IPA per approfittare dei fondi del PNRR. – spiega Adalberto Bordin, sindaco di Montebelluna e presidente dell’Ipa Montello Piave Sile – Mi sono confrontato con Stefano Marcon perché, giustamente, da presidente della Provincia, ricorda che l’area vasta non deve diventare un’alternativa della provincia bensì una sua realtà complementare.

“Molto abbiamo fatto in questi anni, in termini di politiche comuni: queste nuove sfide ci possono solo aiutare a crescere” prosegue.

Una sinergia tra le nostre Ipa sicuramente è doverosa e strategica, se non altro perché parliamo di Comuni che appartenevano alla stessa Ulss 8, oggi distretto, e dunque enti già abituati a dialogare e progettare insieme” interviene Rampin.

“L’esperienza stessa dell’Autorità urbana è stata vincente ed è chiaro quanto sia importante fare aggregazioni per riuscire a dare ai nostri territori servizi sempre più qualificati e innovativi. – precisa – Ecco perché siamo sempre aperti al dialogo e alla condivisione: le Intese Programmatiche per loro definizione sono aggregazioni che vedono per i nostri 3 territori soci condivisi, perciò è naturale parlare di sinergie tra noi. L’Ipa terre d’Asolo e Monte Grappa è riuscita in questo ultimo anno ad evolversi ed avere oggi personalità giuridica che ci consente di essere il soggetto che gestisce per conto di tutti i 25 Comuni e degli altrettanti soci privati la Governance della Riserva della Biosfera Unesco appena ottenuta. Ovviamente per noi questa va salvaguardata, ma ogni forma di collaborazione per progetti strategici di sviluppo non può che vederci seduti al tavolo di condivisione”.

“In questa sfida, la nostra città non può che esserci con tutto il suo patrimonio, in particolare culturale. – spiega il sindaco di Asolo Mauro Migliorini – L’esperienza dell’autorità urbana ha evidenziato le capacità di quest’area di fare squadra sotto il profilo della mobilità sostenibile, della digitalizzazione e dell’inclusività. Ora sarà altrettanto importante che la sinergia si esprima anche dal punto di vista culturale, e in questo Asolo non può che rappresentare un portabandiera naturale data anche la recente candidatura a Capitale della cultura per il 2024.

Non dimentichiamo infatti che molti dei fondi che il PNRR metterà a disposizione saranno proprio destinati alle iniziative culturali, ai piccoli musei, ai percorsi: noi siamo pronti e siamo pronti per estendere questa alleanza ai Comuni delle tre Ipa della zona, dove peraltro non mancano già esempi di sinergia e collaborazione: si pensi alla mostra Noè Bordignon in corso e promossa tra vari Comuni del territorio, ai numerosi sentieri e cammini presenti, in primis quello degli Ezzelini che collega Resana fino al Monte Grappa passando per Asolo, il Sentiero delle due Rocche: insomma, le premesse ci sono tutte perché il gioco di squadra prosegua ed anzi si estenda”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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