Il Comune cede alla Provincia la sede Ipsia di via Monte Valbella. “Fine di una questione durata 17 anni”

In queste settimane è stato raggiunto l’accordo tra la Provincia di Treviso e il Comune di Montebelluna sulla proprietà dell’area dell’Ipsia di via Monte Valbella, passata alla Provincia.

Questo passaggio consentirà al Comune di Montebelluna di rispettare gli impegni presi in passato e rimasti in sospeso per la gestione delle strutture nel territorio.

Negli ultimi anni, la Provincia di Treviso ha investito a Montebelluna oltre 46 milioni di euro in edilizia scolastica superiore, nell’ottica di offrire a studentesse e studenti sedi ottimizzate per la didattica e più efficienti da un punto di vista energetico.

La questione risaliva a 17 anni fa, contraddistinguendosi per una serie di atti e accordi tra Provincia e Comune accompagnati da impegni reciproci relativi all’edilizia scolastica superiore e che interessavano l’area di via Biagi, ex sede del Liceo Levi e dell’Istituto Einaudi e futura sede dell’Ipsia e della sede staccata dell’Alberghiero Maffioli, l’area Sansovino, sede del “nuovo” Liceo Levi e dell’Einaudi-Scarpa e l’area di Monte Valbella, sede dell’attuale Ipsia Scarpa.

Il primo atto, risalente al 2006, fu l’accordo di programma tra Comune e Provincia, con cui quest’ultima si impegnò a investire 19 milioni di euro sul territorio di Montebelluna in termini di edilizia scolastica.

Con esso, inoltre, il Comune si impegnò a cedere la proprietà dell’area dell’istituto Ipsia di via Monte Valbella alla Provincia, nel caso in cui quest’ultima avesse provveduto alla demolizione e ricostruzione di un nuovo fabbricato al posto dell’attuale.

In quella fase, l’amministrazione, per incentivare l’investimento della Provincia a favore di nuovi indirizzi scolastici e quindi nuove strutture nel territorio montebellunese (a partire dal Centro studi nella zona Sansovino), si impegnò a versare alla Provincia un contributo di 1 milione e 500 mila euro.

L’amministrazione di allora contava di finanziare questo contributo attraverso la vendita all’asta a privati per uso residenziale dell’area di via Biagi (eccetto la palestra) che, secondo una stima, avrebbe dovuto rendere al Comune circa 1 milione 500 mila euro.

L’ipotesi non ebbe però il risultato sperato, complice la crisi economica di quegli anni per cui, con il crollo del mercato edilizio, l’asta andò deserta, vanificando la possibilità di ottenere risorse per estinguere quello che di fatto era diventato un debito nei confronti della Provincia.

Nel frattempo, con il cambio di amministrazione che vedeva alla guida Marzio Favero, d’accordo con la Provincia, si decise di invertire la rotta, preferendo la vendita dell’immobile di Monte Valbella, attuale sede dell’Ipsia, al posto dell’area di via Biagi perché, trovandosi in zona residenziale, considerato più appetibile per il mercato immobiliare.

Per questo, nel 2018, ci fu un secondo accordo di programma che aggiornava il precedente e prevedeva – tra i vari impegni – di conservare l’area di via Biagi a destinazione scolastica e contestualmente la cessione da parte del Comune alla Provincia di Treviso del terreno di Monte Valbella (sede Ipsia) a parziale saldo del rimborso (in quanto nel frattempo il Comune aveva versato 200 mila euro per estinguere il “debito”) del contributo a carico del Comune a fronte della realizzazione del nuovo liceo nel sito di via Sansovino da parte della Provincia.

A fronte della recente perizia che ha fissato un valore di stima a 1.427.381 euro per l’immobile di via Monte Valbella, Comune e Provincia si sono accordati per la cessione dell’edificio a estinzione del debito.

La “Scuola Ipsia e palestra” di via Monte Valbella viene ceduta alla Provincia di Treviso, mentre il Comune mantiene fino a settembre 2024 l’uso della palestra e degli impianti.

Nell’immobile ex Istituto Einaudi – ex Liceo Levi di via Biagi viene istituito il diritto di superficie a tempo indeterminato e gratuito dell’area a favore della Provincia di Treviso, con vincolo a scuola.

“Con questo accordo – commenta il sindaco Adalberto Bordin – poniamo la parola fine ad una questione annosa che durava da 17 anni. Grazie al dialogo sul piano tecnico e politico con la Provincia, siamo riusciti a trovare la formula per onorare l’impegno con la Provincia a cui il Comune doveva ancora 1 milione 300 mila euro. Ciò sarà possibile cedendo il plesso dell’Ipsia di via Monte Valbella, di cui continueremo a disporre dell’uso della palestra per un altro anno così da assicurare la disponibilità alle associazioni sportive (Asd Sci Club Montebelluna, Asd Il Grillo, Asd Basket Montebelluna e Asd Thien Lo)”.

“Parliamo di un immobile valutato in 1 milione 400 mila euro circa – continua -, 100 mila euro circa in più rispetto al dovuto e che abbiamo deciso di accordare alla Provincia visto che in questi anni, rispetto all’accordo, ha speso 46.806.524 euro per Montebelluna, somma decisamente più sostanziosa rispetto alla quota di rimborso di 1 milione 500 mila euro che la Provincia si era impegnata a ‘spendere’ in opere. Non posso che ringraziare i tecnici comunali, quelli provinciali e il presidente Stefano Marcon, che ha fatto tutto il possibile perché l’accordo diventasse realtà e che potessimo così guardare con ulteriore serenità al futuro scolastico montebellunese”.

Bordin ha sottolineato che, grazie a queste operazioni patrimoniali ed edilizie, Montebelluna si sta sempre più confermando polo attrattivo per gli studenti del comprensorio, e non solo.

“Siamo lieti di aver trovato un accordo – afferma Marcon – che consente, da un lato, di chiudere un cerchio, dall’altro di aprire nuovi orizzonti per l’attuale sede dell’Ipsia Scarpa di via Monte Valbella, che da settembre resterebbe inutilizzata visto che tutta la comunità scolastica passerà nella nuovissima sede realizzata dalla Provincia in via Biagi. Quest’ultima opera è uno dei più grandi progetti di edilizia scolastica superiore completati negli ultimi anni, da ben 12.018.407 euro, e presto accoglierà anche le studentesse e gli studenti del Maffioli, che potranno fruire dei nuovi laboratori-cucina”.

“L’impegno della Provincia di Treviso – conclude – è sempre indirizzato a ottimizzare le scuole superiori e offrire ai giovani e alle famiglie delle strutture adeguate e all’avanguardia: un impegno che a Montebelluna si traduce in 46.806.524 euro di investimenti. Una cifra importante, che ha permesso di costruire il nuovo liceo Levi, ristrutturare la succursale del Liceo Veronese, realizzare la nuova sede Einaudi-Scarpa e Maffioli e, prossimamente, avviare i lavori per la costruzione del nuovo Liceo Veronese e adeguare sismicamente l’Istituto Agrario Domenico Sartor di via San Gaetano. Ora, attraverso la vendita della sede dell’Ipsia di via Monte Valbella, auspichiamo di ridare una seconda vita alla struttura, ben inserita in un contesto residenziale”.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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