Montebelluna, botte e insulti alla moglie davanti al figlio minore. A processo 57enne per maltrattamenti

Botte e insulti, anche davanti al figlio minore. Questa l’accusa che ha portato alla sbarra un 57enne di Montebelluna.

L’uomo, difeso dall’avvocato Italo Albanese, deve rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Vittima la moglie che per oltre un anno avrebbe subito le violenze fisiche e psicologiche del marito. Un processo appena iniziato in tribunale a Treviso nel quale l’uomo è intenzionato a difendersi.

Anche depositando oltre 500 pagine di messaggi telefonici e alcuni file audio per dimostrare che tra i due c’era un rapporto molto conflittuale e che a scatenare i litigi non sarebbe stato solo lui ma anche la moglie: “Mi rinfacciava che avevo le amanti, che bevevo e mi provocava”.

Una vicenda che avrebbe avuto inizio nel 2018 quando tra i due i rapporti si sono fatti tesi. E’ in quel periodo che, secondo la denuncia, il marito avrebbe iniziato a essere violento. Calci e schiaffi, oltre a insulti e minacce. Violenze che l’uomo le avrebbe inflitto anche davanti al figlio 13enne.

In un’occasione l’avrebbe minacciata con una mazza da baseball d’acciaio per poi colpire un armadio e distruggerlo. Nel marzo del 2019 la donna ha trovato il coraggio di denunciarlo e i due si sono separati.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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