Montebelluna perde Giovanni Menegon, storico presidente della Montenuoto. Il ricordo di Aldo Serena: “Grande carisma, attento e scrupoloso”

È mancato all’affetto dei suoi cari Giovanni Menegon, storico presidente della Montenuoto e per tanti anni figura di riferimento del Calcio Montebelluna che ha contribuito a portare ad alti livelli.

Nell’ultimo periodo ha combattuto fino alla fine la sua personale battaglia per sostenere il mondo delle piscine, in ginocchio per i costi energetici e ancora prima per la pandemia che ha imposto delle chiusure prolungate. In molti ricordano la sua presenza durante la “Marcia dei Pinguini” dello scorso maggio, una maratona di nuoto non competitiva per sostenere le piscine comunali di Montebelluna.

“Vedere tutti questi giovani oggi in piscina ci dà della speranza per il futuro – aveva commentato in quell’occasione – Questi due anni di pandemia ci hanno messo in una situazione difficile, nella quale ci troviamo ancora. Nell’ultimo periodo, però, mi sembra di vedere che il mondo delle piscine si stia muovendo. Non siamo tornati al top, ci vorrà ancora diverso tempo, ma siamo speranzosi che la situazione possa cambiare. Vedo tanto entusiasmo intorno a me e questo mi fa essere fiducioso”.

L’assessore allo sport di Montebelluna, Andrea Marin, parla di una notizia sconvolgente per la sua comunità e in città non mancano i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia per la perdita di un uomo che verrà ricordato per il suo impegno nella promozione dello sport nel territorio.

“Sapevo che era malato ma non pensavo che nell’ultimo periodo la situazione si fosse aggravata – commenta l’ex calciatore e ora commentatore sportivo Aldo Serena – Lo avevo salutato in centro a Montebelluna pochi giorni fa”.

“La notizia della sua morte mi ha colpito molto – continua, – Il mio ricordo parte dal 1971, quando a 11 anni ho partecipato al Torneo Biancoceleste con il Calcio Montebelluna. Già allora si distingueva per essere un uomo rigoroso, dal grande carisma, molto bravo nell’organizzazione, attento e scrupoloso nello scegliere gli allenatori e nel curare tutti i dettagli”. 

“Si occupava soprattutto dell’organizzazione delle squadre giovanili dove io ho giocato – prosegue – Quando ha ‘cambiato’ sport, è riuscito a dare al nuoto di Montebelluna un livello internazionale perché è stato capace di sfornare dei campioni. Una grande perdita per Montebelluna”.

“Credo che la morte del presidente Menegon sia una delle poche notizie che mi abbiano veramente destabilizzato – conclude l’assessore Marin – In questo periodo da assessore allo sport di Montebelluna ho avuto modo di conoscerlo bene, nel nostro primo incontro ho capito subito che era una persona speciale. Voglio sottolineare la sua dedizione al lavoro, al mondo delle piscine e, ancora prima, al calcio. Nei due difficili anni della pandemia è sempre stato tenace nel voler assicurare il pieno funzionamento degli impianti natatori”.

“Posso solo ringraziarlo per quello che ha fatto per lo sport della nostra città e di tutto il territorio. L’ho sentito al telefono alcuni giorni fa e, anche se forse non se ne era reso conto, mi ha dato degli insegnamenti che porterò con me per sempre. Esprimo alla sua famiglia il cordoglio di tutta l’amministrazione comunale di Montebelluna”.

“Ci lascia un grande uomo – aggiunge il presidente dell’Asd Montebelluna Nuoto, Fabio Flora -, un esempio da seguire. Non lasceremo che la sua eredità sportiva vada persa e saremo ancora più motivati di prima. Oltre ai suoi due figli ne ha tanti altri tra atleti, allenatori e dirigenti: tutti noi cercheremo di seguire la sua traccia”.

Addolorati anche il sindaco e l’intera amministrazione comunale, che insieme esprimono profondo cordoglio: “La scomparsa di Menegon provoca dolore e smarrimento per la perdita di una persona che tantissimo ha dato nel corso della sua vita all’intera comunità Montebellunese non solo. Condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che lo hanno stimato e amato”.

Domani, in occasione della 25ma Festa di Sport sarà osservato un minuto di silenzio in ricordo di Giovanni Menegon.

Il sindaco Bordin afferma: “Ieri sera Montebelluna ha perso un pilastro dell’associazionismo sportivo, io ho perso una persona amica e un punto di riferimento. Una persona che sapeva far emozionare anche solo per il modo in cui ti stringeva la mano, per il tono della sua voce, quasi un sussurro. Una persona di poche parole, ma quelle poche parole erano sempre sagge, così sagge che arrivavano dritte al cuore: “dove non può arrivare l’amministrazione, deve arrivare il cittadino”, questa la frase che mi disse tanti anni fa e a cui ancora penso regolarmente. Sono molto, molto addolorato. Grazie Giovanni per tutto ciò che mi hai insegnato, alcune volte magari senza rendertene conto. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e all’associazionismo sportivo della nostra Città”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati