Montebelluna, Favero: “Primo maggio dedicato a quei lavoratori caduti mentre svolgevano il proprio lavoro”

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ll sindaco di Montebelluna Marzio Favero, accompagnato dal vicesindaco Elzo Severin e dall’assessore alle attività produttive Antonio Romeo, ha partecipato alla deposizione di una corona per celebrare la festa del Primo Maggio 2020, “Un gesto simbolico ma doveroso – ha detto il sindaco – soprattutto per ricordare quei tanti, ancora troppi, lavoratori caduti nei cantieri e nelle fabbriche“.

In un videomessaggio alla popolazione il sindaco ricorda che la festa risale al primo maggio 1866, quando a Chicago si tenne una imponente manifestazione di operai e operaie per chiedere condizioni giuste di lavoro e di retribuzione.

La manifestazione del Primo Maggio a Montebelluna, ormai da anni, prevedeva la consegna di attestati a chi avesse raggiunto i 40 anni di attività lavorativa, segnalati dalle associazioni di categoria o dai cittadini. A causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno, è stata annullata.

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Quella di questa mattina è stata, invece, una manifestazione simbolica particolarmente particolarmente dedicata ai caduti sul lavoro: “Nonostante i progressi compiuti dalla legislazione in ordine alla sicurezza – sottolinea il sindaco – si continuano a registrare decessi nelle fabbriche e nei cantieri come ricorda l’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. Eppure il lavoro dovrebbe essere un diritto, un dovere e non un rischio. Negli ultimi tre mesi, purtroppo, si sono registrati decessi di medici, infermieri e infermiere impegnati nella lotta contro il Covid-19. A loro va il ricordo e la gratitudine per il sacrificio sostenuto. Attualmente al San Valentino sono ricoverati 7 pazienti in area non critica e nessuno in terapia intensiva”.

“Un ringraziamento anche ai cittadini perché hanno rispettato le misure di contenimento del virus accettando le limitazioni imposte per il bene della salute. Per molti il diritto al lavoro è stato addirittura sospeso, che alla lunga rischiano di generare un corto circuito nel sistema economico che sorregge lo Stato e la spesa sanitaria” continua il sindaco Favero.

“Si sta discutendo molto in queste ore sulla riattivazione del commercio, della ristorazione, dell’edilizia e di altre attività produttive. Adesso ci deve essere il coraggio di ripartire, sia pure con gradualità e responsabilità, in quanto non ci può essere in ogni caso un immediato ritorno alla normalità. Finché non sarà trovato un vaccino saremo costretti a convivere con il virus”.

“È il momento che il governo – ha concluso Marzio Favero – dimostri fiducia nei cittadini che hanno imparato ad affrontare l’emergenza, adottando comportamenti responsabili, come portare la mascherina e indossare i guanti, utilizzare gli igienizzanti e mantenere le distanze. Dopo quasi due mesi ai domiciliari i cittadini avvertono l’esigenza di tornare al lavoro. E non solo per una ragione economica, ma anche per un’istanza morale”.

(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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