Musica celtica a Montebelluna, “I Duir” si presentano: “Il nostro nome deriva dall’albero sacro ai Druidi”. Presto l’inaugurazione di un salotto culturale

I Duir
I Duir

A Montebelluna è nato un nuovo gruppo musicale appassionato di musica celtica: “I Duir”.

Il gruppo è composto dal maestro Vania Marconato, soprano e titolare della Scuola di Canto, Musica e Arte Jaja Music di Montebelluna, Carlo Pellizzari, violinista in varie formazioni orchestrali compresa l’Orchestra Legrenzi di Montebelluna, e Francesco Costantini, fisarmonicista e insegnante con esperienze in formazioni orchestrali e da camera, ma anche in gruppi folk.

Tutti e tre i membri si sono diplomati al Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto.

“Siamo musicisti nati come ‘classici’ ma appassionati di musica celtica – raccontano – Duir significa ‘Quercia’, albero della luce sacro ai Druidi, da cui prende il nome. È anche l’albero del ricordo e rappresenta il contatto con gli antenati. Significa anche ‘porta’ ed è infatti l’albero della soglia tra i due mondi. Molto presto inviteremo la cittadinanza a condividere la nostra musica, un repertorio originale, coinvolgente, semplicemente bello!”.

“Con il termine musica celtica – continuano – si definisce normalmente un insieme di tradizioni musicali che presentano tra loro alcune analogie ben distinte e fortemente connotate. Sarebbe infatti più corretto parlare di musiche dei paesi di tradizione celtica: Isole Britanniche (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda), Francia (Bretagna e Normandia), Spagna (Galizia ed Asturie)”.

Ad aprile i Duir inaugureranno il nuovo salotto culturale privato “Al Vecchio Maglio” a Guarda di Montebelluna (Questo spazio ospiterà anche la nuova sede di Jaja Music).

“Inizieremo con lo spettacolo di Marco e Francesco – precisano ‘I Duir’ -, i comici montebellunesi, con i quali giovedì 13 aprile proporremo un incontro esperienziale dove sveleranno i loro segreti e coinvolgeranno i partecipanti nel riscoprire la loro parte ‘comica’ (non sarà quindi uno spettacolo statico ma un’interazione divertente tra i cabarettisti e i presenti). Seguirà il concerto dei Duir e una bellissima serata tenuta dallo storico Lucio De Bortoli”.

Il gruppo ha spiegato che tutte le serate proposte in questo spazio saranno rispettose delle normative residenziali e la popolazione non dovrà aspettarsi rock band o rave party.

“La mia idea – racconta il soprano Marconato – è quella di utilizzare lo spazio come sede della mia scuola, con lezioni per gli allievi, arricchendo l’offerta formativa con corsi, work shop, masterclass originali e di vario genere aperti a tutti ma anche proporre serate culturali e musicali particolari in un’atmosfera familiare, essendo lo stabile parte della mia abitazione. All’interno vi è anche una cabina di registrazione per cantanti dove poter registrare cover o inediti”.

Il nuovo salotto privato “Al Vecchio Maglio” è dedicato alla memoria di Angelo Gazzola detto Sgranfet (Fabbro di Guarda) e ad Annamaria Scandiuzzi, nonni della titolare di Jaja Music e proprietari della vecchia fucina che è stata ristrutturata.

La famiglia Gazzola aveva donato qualche anno fa l’attrezzatura della fucina (che risaliva agli anni 30) al Museo dello Scarpone per essere esposta.

Malauguratamente, in tale occasione il materiale è stato trafugato e non è rimasto più nulla da utilizzare, se non qualche utensile tenuto personalmente da Marconato per ricordo e che verrà esposto, insieme ad alcune memorie storiche e fotografiche, durante l’incontro previsto con De Bortoli.

“Ho realizzato un altro sogno nel cassetto – conclude -, il primo era fare la cantante, e l’ho realizzato, il secondo era aprire la mia scuola in un luogo a me caro, avere un posto dove esprimere arte, fantasia e cultura. Non è stato facile, ha richiesto molto lavoro, studio, tempo, impegno, risorse e sacrifici che hanno coinvolto me e anche mio marito. Non lo considero comunque un punto di arrivo ma di partenza e di crescita per me, la mia scuola e spero umilmente anche per la cultura del territorio. Un percorso di ricerca e di sviluppo nel ‘sapere’. Sono aperta a proposte per chi volesse sottopormi idee di corsi, performance e incontri”.

(Foto: I Duir).
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